Un attacco con pc zombie costa 25 dollari l'ora

Sferrare un attacco informatico a un sito, bloccandolo con una overdose di traffico online generato da una rete di computer zombie (botnet), non richiede particolari abilità informatiche: basta la carta di credito e la possibilità di sborsare almeno 25 dollari all'ora. Tanto costa, secondo le stime di Kaspersky, rendere inaccessibile un sito con un attacco Ddos (Distributed denial of service) acquistato sul mercato nero del web.

La società di sicurezza mette in guardia da un aumento di questo business illegale e della sua profittabilità per gli hacker. Questi in pratica fanno da service provider: mettono a disposizione un sito in cui i clienti, dopo essersi registrati, possono selezionare il servizio di cui hanno bisogno, pagarlo e ricevere un report sugli attacchi. In alcuni casi si ha persino un programma fedeltà con premi e bonus.

Le tariffe variano in base alla complessità dell'attacco: una botnet creata da dispositivi dell'Internet delle cose (come la famigerata Mirai) costa meno di una rete di server zombie, ad esempio. Gli attacchi a siti del governo e a risorse ben protette sono i più cari. Secondo Kaspersky Lab un attacco DDoS può variare da 5 dollari per un attacco di 300 secondi, a 400 dollari per 24 ore. Il costo medio di un attacco, per i clienti, è sui 25 dollari all'ora. Agli hacker-provider costa invece solo 7 dollari l'ora, quindi i criminali intascano ben 18 dollari l'ora. Tra l'altro questi possono guadagnare anche in un altro modo: chiedendo un riscatto all'azienda presa di mira per non seguire un attacco o annullarne uno in atto. La somma richiesta può essere anche di migliaia di dollari.
Domenica 26 Marzo 2017, 20:03
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