Samsung Galaxy S8 e S8+: schermo "infinito" e scansione dell'iride per tentare il rilancio

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di Andrea Andrei

L'aria che si respira al Lincoln Center di New York non è quella di un evento come gli altri. Perché per Samsung, la presentazione dei nuovi Galaxy S8 e S8+ ha il sapore della voglia  di riscatto, della voglia di dimostrare di essere ancora fra i leader indiscussi del mercato mobile, non solo in termini di vendite ma anche e soprattutto nella capacità e nel coraggio di innovare. E quindi questa per la casa coreana non è tanto la nascita di un nuovo dispositivo, quanto la rinascita di un marchio dalle ceneri lasciate - letteralmente - dal disastroso esordio del Galaxy Note 7, ritirato in fretta e furia dopo i casi di esplosioni dovute al surriscaldamento di alcuni esemplari e "spento" definitivamente in questi giorni con un aggiornamento che ne disattiva la batteria. DJ Koh, President of Mobile Communications Business di Samsung, non ne fa un mistero: «Galaxy S8 e S8+ sono il nostro modo per riconquistare la fiducia dei consumatori , e rappresentano una pietra miliare nella storia degli smartphone Samsung».
 
 

HEART OF GLASS
E allora, accantonata definitivamente quella brutta esperienza, Samsung torna con un nuovo smartphone che per dimensioni si avvicina agli standard del Note ma che nella forma ricalca quella dei predecessori della linea S, con un paio di vistosi cambiamenti. Primo fra tutti, la scomparsa definitiva di tasti fisici: il cellulare diventa solo vetro, un vasto schermo super Amoled (molto vasto, tanto che l'azienda lo chiama "Infinite display": nell'S8 è di 5,8 pollici - 8 millimetri di spessore per 155 grammi di peso -, mentre la versione "extra-large", l'S8+, è addirittura da 6,2 pollici, un vero phablet - spesso 8,1 millimetri e pesante 173 grammi) curvo ai lati e senza cornici né appunto alcun tasto Home. Il che lo rende innanzitutto estremamente elegante e anche molto piacevole al tatto. Il vetro riconosce la pressione e permette così di sbloccare il device. La qualità e la luminosità del display, sul quale resta sempre l'orario in stand-by (si chiama "Always on display", ed è completamente personalizzabile), completano l'opera. Il cavallo di battaglia dello schermo dell'S8 è la ratio da 18,5:9 , che garantisce un'ampiezza e una qualità dell'immagine impressionante. Il motto ripetuto da Koh sul palco è "andre oltre i limiti, superare le barriere". Una cosa che ai maligni potrebbe sembrare quasi un messaggio a Donald Trump. 

QUESTIONE DI SGUARDI
Insomma, l'occhio vuole la sua parte, sì, ma non solo per una questione di estetica. A cominciare dalla fotocamera: una frontale (quella per i selfie) da 8 megapixel e una posteriore da 12 MP Dual pixel particolarmente performante in condizioni di scarsa luminosità (già l'S7 da questo punto di vista dava grandi soddisfazioni).

Ma la vera novità, anche questa anticipata dai rumors come quella dell'assenza del tasto Home, è la scansione dell'iride e del volto: per sbloccare il telefono non servono più le impronte digitali, ma basta guardare dritti nello schermo. Come sottolinea l'azienda infatti, l'iride non può essere duplicata, è unica e differisce perfino tra fratelli gemelli, il che rappresenta il massimo livello possibile di sicurezza. Si potrà quindi anche creare una cartella personale protetta nella quale salvare i dati più sensibili. L'S8 è dotato comunque anche di un sistema di riconoscimento del viso, una cui versione "embrionale" era già stata vista nei modelli precedenti dello smartphone di alta gamma della casa coreana (poteva essere utilizzato per compiere alcune azioni senza l'uso delle mani, come navigare fra le pagine Web).

UN ASSISTENTE PER TUTTO
È chiaro che gli smartphone oggi non sono più soltanto dei dispositivi che ci aiutano a compiere delle azioni, ma degli assistenti personali che ci danno consigli e informazioni, e senza i quali probabilmente ci sentiremmo perduti (o rinati, ma questo dipende dai punti di vista). Perciò, se uno sguardo d'intesa non dovesse bastare, con l'S8 si potrà anche interagire a voce, e a quanto promette l'azienda in una maniera nuova, grazie a Bixby, già annunciato nei giorni scorsi. Si tratta di un assistente virtuale in grado di svolgere diversi compiti, come riconoscere comandi vocali complessi (si chiama Bixby Voice, anche se purtroppo per ora funziona solo in inglese e arriverà in italiano, dice Samsung, entro l'anno), ma anche dare informazioni su un luogo inquadrandolo con la fotocamera o su un prodotto tramite il codice a barre (Bixby Vision), o ancora suggerire notizie in base alle preferenze dell'utente (Bixby Home).

PREZZI E COLORI
Galaxy S8 e S8+, che sono resistenti ad acqua e polvere (possono essere immersi per 30 minuti a un metro e mezzo di profondità), possono contare su un processore Octa core 64 bit da 10 nanometri, su una RAM da 4GB e su un disco rigido da 64GB, oltre a un supporto per MicroSd che permette di espandere la memoria fino a 256 gigabyte. La batteria è da 3000 mAh sull'S8 e da 3500 mAh sull'S8+ e ha un sistema di ricarica rapida.

Saranno disponibili in Europa a partire dal 28 aprile (si potranno prenotare da oggi stesso sul sito Samsung o nei negozi per riceverli prima dell'uscita) in nero (Midnight Black), grigio (Orchid Gray) o argento (Arctic Silver). L'S8 costa 829 euro, mentre l'S8+ è in vendita a 929 euro.

GEAR 360 E DEX
Lo smartphone potrà essere utilizzato con il nuovo visore per la realtà virtuale Gear Vr, realizzato in collaborazione con Oculus e dotato di controller.

Buone notizie per gli appassionati di musica: con S8 è possibile collegare due cuffie bluetooth in contemporanea, mentre nella confezione del cellulare saranno compresi anche degli auricolari in alta definizione. 

Insieme agli smartphone, Samsung ha presentato anche altri due dispositivi: la nuova versione di Gear 360, fotocamera a sfera da 15 MP in grado di realizzare foto e video a 360 gradi in 4K, e la  DeX station, che permette di collegare il telefono a uno schermo e di trasformarlo in un pc.

Per l'azienda coreana è ufficialmente l'inizio di un test, in attesa che anche i concorrenti facciano le prossime mosse. Anche se stavolta la vera sfida, per Samsung, è con sé stessa: sbagliare non sarebbe più permesso.

andrea.andrei@ilmessaggero.it
Twitter: @andreaandrei_
Mercoledì 29 Marzo 2017, 17:00
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