«No allo smartphone per i minori di 13 anni», la raccolta di firme per una legge

di Alessio Caprodossi

Il pericolo è prendere alla lettera l'espressione nativi digitali e lasciare i bambini in balia dei dispostivi elettronici fin dai primi mesi di vita. Per questo negli Usa c'è chi punta al divieto di vendita di smartphone e tablet destinati ai bambini. La proposta arriva dal gruppo Parents Againts Underage Smartphone (genitori contro gli smartphone ai minorenni) che mira a raccogliere 300.000 firme per sottoporre il tema agli elettori del Colorado. 

Il tentativo nasce da Tim Farnum, medico anestesista di Denver, secondo cui «internet è un mezzo che richiede attenzione e le applicazioni sono progettate per creare dipendenza, ciò che non serve ai bambini sotto ai 13 anni». Detto che la richiesta ha scatenato polemiche poiché il piano costringerebbe i negozianti a chiedere l'età del destinatario di ogni smartphone venduto e poi girare report mensili al governo del Colorado, oltre a multe di 500 dollari per chi infrangesse l'eventuale norma - per molti la questione deve esser affrontata dalle singole famiglie e non regolamentata. 

Di certo c'è che il problema è reale: una recente indagine condotta su 1.350 famiglie dal Centro per la Salute del Bambino Onlus di Trieste afferma che un bambino su tre, ancor prima di compiere un anno, è esposto a smartphone e tablet, mentre la prima regola dei pediatri è evitare l'uso dei suddetti mezzi ai bimbi minori di due anni. 
Martedì 20 Giugno 2017, 08:54 - Ultimo aggiornamento: 20-06-2017 09:38
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