Fermate del bus senza le pensiline in arrivo venti strutture “intelligenti”

Una fermata del bus ad Ariano Irpino
Per ben due volte non ha avuto esito positivo il bando per invogliare aziende del settore della pubblicità a installare nel centro di Ariano Irpino pensiline alle fermate...

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Per ben due volte non ha avuto esito positivo il bando per invogliare aziende del settore della pubblicità a installare nel centro di Ariano Irpino pensiline alle fermate dei mezzi del trasporto pubblico. L’iniziativa avrebbe dovuto consentire alle aziende interessate di ricavare proventi dalla pubblicità sui manufatti installati e al Comune di poter disporre di pensiline smart, senza oneri per le casse comunali.

Questo tentativo è cominciato oltre un anno fa allorquando un’azienda proprietaria delle pensiline installate a suo tempo in città aveva deciso autonomamente di non rinnovare più la convenzione e di smantellare i manufatti di sua proprietà.

A questo punto la civica amministrazione, anche per tener conto delle pressanti richieste (e lamentele) di utenti dei mezzi del trasporto pubblico e soprattutto di studenti, ha provato a individuare una nuova impresa interessata, fin qui invano.

Dai residui di mutui è stata ricavata la somma di 90 mila euro che risulta sufficiente per attivare un progetto che prevede la sistemazione di almeno 20 pensiline sul territorio comunale.

Di queste almeno sei dotate di funzioni tecnologicamente avanzate che permettano di utilizzare i sistemi di interazione per la diffusione di notizie di pubblica utilità e collegamento internet.

Certo, rispetto al bando non andato a buon fine c’è una grande differenza. Ad ogni modo per l’assessore all’Ambiente, Tony La Braca, le zone maggiormente interessate all’istallazione di pensiline sono Cardito e Martiri. Ma anche piazzale Mazzini dove è ubicato il terminale dei mezzi del trasporto extraurbano e dove non manca la concentrazione di studenti. Bisogna solo attendere il nulla osta della Cassa Depositi e Prestiti per avviare la procedura di gara.

«Credo – precisa l’assessore La Braca- che nel giro di qualche mese possa essere eliminato l’inconveniente che purtroppo si registra dopo la decisione della società concessionaria precedente di eliminare le pensiline, senza neanche una comunicazione o un tentativo di trattativa con il Comune. Sistemare le pensiline vuol dire arricchire l’arredo urbano e migliorare la qualità della vita».

Con l’attivazione del progetto Città nella Rete si può anche immaginare di installare qualche impianto di video sorveglianza nei pressi delle pensiline maggiormente utilizzate.

 

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Il Mattino