Furbetti del cartellino, blitz al Genio civile di Avellino

Genio Civile nel mirino della Procura di Avellino. Ieri mattina gliuomini della Guardia di Finanza di Avellino, sezione economicafinanziaria hanno eseguito, su richiesta dell'autoritàgiudiziaria, il sequestro di cospicua documentazione cartacearelativa alle presenze del personale presso gli ufficiamministrativi della sede di via Roma, nonché presso alcuniuffici della Regione Campania ubicati a collina Liguorini.

Nell'informativa redatta dalla Guardia di Finanza, agli ordinidel colonnello Gennaro Garzella, si farebbe riferimento ad alcuniepisodi di assenteismo, da accertare, verificatisi durantel'orario di lavoro. Gli inquirenti coordinati dal pubblicoministero Fabio Massimo Del Mauro, hanno disposto il sequestro deidati relativi alle presenze sul luogo di lavoro registrati daibadge in dotazione al personale, in un lasso di tempo ristretto, daaprile a giugno del 2018. Al momento la documentazione acquisitadovrà essere analizzata e confrontata al fine di individuareeventuali anomalie o discrepanze tra presenze registrate negliuffici dal badge e quelle effettive, attraverso lo studio anchedegli ordini di servizio. Le Fiamme gialle agli ordini delcomandante Gennaro Ottaiano, inoltre, hanno provveduto ad acquisireanche le buste paga del personale per evidenziare eventualicompensi non dovuti a cause delle assenze durante l'orariod'ufficio.

Al momento nel registro degli indagati non figura alcun dipendentedell'ente di via Roma. Iscrizione che potrebbe arrivare solodopo l'analisi dei documenti acquisiti dagli agenti dellaGuardia di Finanza con l'emissione dei primi avvisi digaranzia, qualora dovessero essere riscontrate condotte di reato. Aportare gli uomini delle fiamme gialle negli uffici del Geniocivile di Avellino, dunque, il sospetto di alcuni episodi diassenteismo, posti in essere da alcuni dipendenti durantel'orario di lavoro, che si sarebbero allontanati senzaautorizzazione e senza far risultare l'assenza. Inoltre, gliinquirenti mirano ad evidenziare se alcuni dipendenti abbianoaffidato il loro cartellino marcatempo, a colleghi compiacenti, cheavrebbero attestato la presenza degli stessi sul luogo di lavoro,sebbene questi si trovassero altrove.

Posti sotto sequestro dai militari della finanza anche i registri,dove appongono le firme i dipendenti a tempo determinato,nonché tutta la documentazione di natura contabile eamministrativa inerente al personale, compresi gli ordini diservizio.

Leggi l'articolo completo su Il Mattino
Outbrain