Ghiaccio in strada, ragazza si schianta sul raccordo campano

Ghiaccio in strada, ragazza si schianta sul raccordo campano
L'asfalto del raccordo autostradale Castel del Lago-Benevento ridotto a una trappola di ghiaccio a causa del brusco calo delle temperature. E come su una pista scivolosa...

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L'asfalto del raccordo autostradale Castel del Lago-Benevento ridotto a una trappola di ghiaccio a causa del brusco calo delle temperature. E come su una pista scivolosa intorno alle 4 della notte scorsa una Lancia Y, condotta da C.G., una giovane di Mirabella Eclano, è slittata andando a schiantarsi contro una parete di cemento armato in uno dei tratti più insidiosi dell'arteria che collega Irpinia e Sannio sul confine tra i Comuni di Calvi e Venticano. Quel tratto è tristemente noto per altre sciagure stradali avvenute nel recente passato e sempre durante la stagione invernale in seguito alla formazione di ghiaccio sulle carreggiate.


L'utilitaria è irriconoscibile; il motore è stato ritrovato a distanza di una decina di metri dal luogo dell'impatto. La giovane eclanese al volante, ferita seriamente, è riuscita però a uscire da sola dal veicolo accartocciato e ad allertare col telefonino alcuni amici che a sua volta hanno messo in moto la macchina dei soccorsi.

Un miracolo la successione degli eventi: lo schianto, la gabbia rigida dell'abitacolo che tiene e le parti meccaniche che volano come proiettili in tutte le direzioni senza colpire la donna. Stava rientrando a casa dopo aver trascorso il sabato sera nei locali della movida del capoluogo sannita. E' stata sottoposta comunque ai controlli di rito dell'alcol test ma è risultata negativa. Soccorsa dall'ambulanza del 118 è stata ricoverata in codice rosso all'ospedale Rummo di Benevento. Ne avrà per diversi giorni. Nello schianto ha riportato politraumi e un forte choc. Lo spavento vissuto è indescrivibile. Amici e familiari hanno gridato al miracolo dopo aver visto il veicolo ridotto a un ammasso di lamiere. Anche i primi soccorritori hanno sostenuto che la ragazza, nonostante tutto, sia stata graziata. Il veicolo ha preso oltremodo velocità a contatto con il ghiaccio ed è schizzato come un proiettile impazzito contro la parete di cemento ai bordi della corsia del raccordo autostradale. L'impatto è stato devastante per la Lancia Y. Per fortuna appunto la conducente ha riportato solo una serie di traumi e contusioni.

La Polstrada sannita, diretta dal vice questore Antonio Vetrone, intervenuta sul posto ha eseguito i rilievi del caso per stabilire la dinamica del sinistro. Si è trattato comunque di un incidente autonomo ma a causarlo sarebbe stato, con molta probabilità, proprio lo strato di ghiaccio che si è formato in alcuni punti della bretella durante la notte. La giovane ferita ha provato comunque con grosse difficoltà a ricostruire le fasi dell'impatto. L'Anas che ha competenza sull'intero raccordo autostradale, innesto della Napoli-Bari, aveva provveduto allo spargimento del sale nelle ore precedenti lo schianto. A quanto pare non è bastato a evitare una sciagura. Ci sono dei tratti in cui neppure l'operazione di salatura che periodicamente viene eseguita in base ai bollettini meteo riesce ad evitare la formazione di spesse lastre di ghiaccio.

 


Il crollo vertiginoso delle temperature, si sa, favorisce la glaciazione del manto stradale specie in prossimità dei corsi d'acqua o di quei tratti per niente esposti al sole durante il giorno. Si tratta di un fenomeno noto agli esperti come gelicidio.Si verifica quando piove e la temperatura è intorno allo zero termico. Se la pioggia cade su una superficie più fredda, gela e forma un sottile strato di ghiaccio su strade e marciapiedi. È difficile notarlo e può provocare cadute e slittamenti di autoveicoli. Quello dove è avvenuto lo schianto all'alba di domenica presenta proprio queste caratteristiche tant'è che spesso si registrano spettacolari testa-coda o impatti anche fatali.
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Il Mattino