Giallo di Mimì, Alfonso Russo pronto a raccontare la sua verità

Giallo di Mimì, Alfonso Russo pronto a raccontare la sua verità
Caso Manzo, l'indagato Alfonso Russo presto sarà ascoltato dagli inquirenti. A fare richiesta di interrogatorio, domani mattina il suo legale, l'avvocato Palmira...

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Caso Manzo, l'indagato Alfonso Russo presto sarà ascoltato dagli inquirenti. A fare richiesta di interrogatorio, domani mattina il suo legale, l'avvocato Palmira Nigro, dopo essersi a lungo confrontata con l'indagato e con la consulente di parte, Silvana Iuliano. Il 28enne di Grottolella indagato per concorso in favoreggiamento e false dichiarazioni al Pubblico Ministero è intenzionato a chiarire ogni aspetto della vicenda e cosa accadde quella maledetta sera, quando a casa di Mimì Manzo era stata organizzata la festa di compleanno di sua figlia Romina. Interrogatorio importante in quanto gli ultimi testimoni ascoltati nei giorni scorsi presso il comando provinciale dei carabinieri hanno indicato Alfonso Russo come colui che ha abbandonato la festa subito dopo Mimì.

Le versioni fornite agli inquirenti coincidono e tutti convengono su un passaggio saliente avvenuto la sera del compleanno di Romina Manzo: Alfonso abbandona casa Manzo subito dopo Mimì. Per andare dove, per fare cosa. Queste alcune delle domande degli inquirenti alle quali Russo dovrà fornire delle risposte. Il 71enne dopo aver avuto un diverbio con la figlia in molti sostengono per la presenza in casa della droga e perché circolava la voce che stesse arrivando una pattuglia dei carabinieri per effettuare dei controlli nel periodo di emergenza sanitaria Covid 19 decide di abbandonare la festa per far sbollire la rabbia, fare una passeggiata e dirigersi verso la Basilica dell'Annunziata per dire una preghiera. 

Versione questa confermata anche da un'altra amica di Romina presente al momento della festa di compleanno. La ragazza ascoltata nuovamente nei giorni scorso è l'ultima persona che quella sera parla con Mimì Manzo prima della sua scomparsa avvenuta l'8 gennaio del 2021. Ed ancora è sempre lei che riferisce agli inquirenti circostanze importantissime per ricostruire tutti i movimenti compiuti dagli indagati, la sera dell'8 gennaio 2021, subito dopo il litigio tra Romina e il padre. 

La giovane, all'epoca dei fatti minorenne, ascoltata alla presenza della madre, riferisce agli inquirenti «di aver tentato di calmare Mimì dopo il litigio con la figlia, prendendolo sotto braccio e invitandolo a fare quattro passi fuori dall'abitazione. Erano le 21,20. Subito dopo Mimì mi chiese di salire per andare a prendergli il giubbino e le chiavi della macchina perché doveva recuperare le sigarette. Dopo avergli preso le cose che mi chiese, mi disse che andava a fare quattro passi alla stazione e a fare una preghiera. Io ritornai alla festa e riferii ai presenti che si era calmato».

Anche lei conferma che l'indagato Russo abbandona la casa degli amici subito dopo Mimì Manzo. Ora si vuole capire se l'indagato di Grottolella si mette in auto da solo o in compagnia di qualcun altro. 

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Il Mattino