Il sindaco ordina ai cittadini di ripulire gli spazi privati

Il provvedimento per contrastare il degrado e la pericolosità delle facciate dei palazzi

Il sindaco Spagnuolo
Linea dura dell’amministrazione comunale contro il degrado dei fabbricati e delle aree urbane del centro storico di Atripalda. Tutto prende spunto da diverse segnalazioni di...

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Linea dura dell’amministrazione comunale contro il degrado dei fabbricati e delle aree urbane del centro storico di Atripalda. Tutto prende spunto da diverse segnalazioni di cittadini arrivate a Palazzo di città che hanno evidenziato la pericolosità di alcuni fabbricati del centro storico. 

Con un’apposita ordinanza, a firma del responsabile del quarto settore Urbanistica e Ambiente, l’architetto Americo Picariello, si interviene per contrastare il degrado e la pericolosità di facciate e aree urbane.

 

Da ora in poi, con l’ordinanza firmata, i proprietari, dovranno provvedere entro trenta giorni ad effettuare i lavori di manutenzione per mettere in sicurezza gli stabili e alla pulizia dei prospetti dei fabbricati e degli spazi pertinenziali come cortili, chiostri, e alla rimozione di eventuali rifiuti. Dovranno procedere inoltre alla rimozione di sterpaglie ed erbe infestanti e al mantenimento in buono stato dei fronti e degli elementi di decoro architettonico dei fabbricati come tetti, canali e pluviali al fine di preservare il decoro urbano e non arrecare danni a persone e cose.

In caso di inosservanza dei provvedimenti adottati, è prevista una sanzione amministrativa pecuniaria che va da 154 a 929 euro. In caso di inosservanza i lavori inoltre potranno essere effettuati dal Comune che poi procederà al recupero coattivo delle spese sostenute in danno dei proprietari inadempienti.


Al termine dei lavori si dovrà infine inviare comunicazione a Palazzo di città dell’avvenuta eliminazione del potenziale pericolo e dell’esecuzione dei lavori. Un’ordinanza che segue l’annuncio tempo fa fatto dal sindaco Paolo Spagnuolo: «Se i proprietari non daranno segnali di attivazione saremo costretti a fare delle ordinanze perché per il decoro non si possono tenere edifici così. Chi ha una proprietà privata deve sapere che la proprietà privata è inserita in un contesto urbano e bisogna perciò rispettare il contesto urbano e non abbandonare le proprietà altrimenti il potere sindacale è quello di fare ordinanze. E saranno fatte».
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Il Mattino