Addio Francesco, morto a 16 anni: dopo lo schianto donati gli organi

SAN BARTOLOMEO IN GALDO - Francesco, il sedicenne travolto daun'auto mentre era in sella del suo scooter, non ce l'hafatta. Nel tardo pomeriggio di lunedì si sono infrante lesperanze dei genitori e dell'intera comunità che da queltragico 20 agosto, si è riunita in preghiera per il giovane.Il ragazzo è rimasto in coma per sette giorni, fino a quandoieri l'altro la commissione medica dell'ospedale Rummo,reparto di neurorianimazione, ne ha dichiarato la morte cerebrale.Dopo le speranze, lo strazio e il dolore della famiglia. Dellamamma Lina, accanto al figlio disteso a terra già dallafatidica sera mentre il personale medico del 118 faticava perstabilizzare lo sventurato giovane e poi giorno e notte inospedale. Del papà Achille, che non si dà pace e chetenta di raccogliere tutta la forza necessaria per affrontare esuperare l'immenso dolore. Della sorella di Francesco,sostenuta dall'affetto dei familiari e dei tantissimiamici.

Una famiglia molto unita e conosciuta la cui solarità sirispecchiava proprio in Francesco. Frequentava l'istitutoprofessionale a Campobasso e amava il calcio. Era portiere. Questoil ruolo ricoperto nelle giovanili della squadra del SanBartolomeo. Da quando si è diffusa la triste notizia ilpaese è piombato in un silenzio irreale. Si sussurraqualcosa sull'accaduto, ma tutti tentano in ogni modo dimanifestare affetto e dolore per la famiglia Sepe. Don FrancoIampietro, vicario generale ed ex parroco di San Bartolomeo,è rimasto accanto ai genitori del ragazzo fino alla tardaserata mentre veniva dichiarata la morte cerebrale.

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