Morto in ospedale per una colicisti: undici indagati al Fatebenefratelli

Ricoverato ai primi di luglio e sottoposto a un intervento chirurgico per colecisti purulenta è deceduto in seguito a delle complicanze lo scorso 16 agosto. Il decesso è avvenuto presso l'ospedale Fatebenefratelli. Si tratta di D.P., infermiere di 65 anni, di Cautano, che prestava servizio presso la divisione di radiologia del nosocomio beneventano. I familiari hanno presentato la denuncia e ieri mattina i medici legali Osvaldo Micera e Massimiliano dell'Aquila, su disposizione del sostituto procuratore della Repubblica Flavia Felaco, hanno effettuato l'autopsia riservandosi di consegnare le conclusioni al magistrato, dopo aver effettuato una serie di test, entro novanta giorni. La Felaco ha anche notificato come atto dovuto undici avvisi di garanzia ai medici che hanno effettuato l'intervento e curato il paziente, in modo da porli nelle condizioni di nominare un perito nella fase dell'autopsia. Si tratta in prevalenza di medici chirurghi e anestesisti. L'ipotesi è quella di concorso in omicidio colposo.
 
La vicenda ha avuto inizio nella prima decade di luglio quando l'infermiere è stato sottoposto a un intervento di colicisti con la tecnica della laparoscopia. Nei giorni seguenti si sono però manifestate delle complicazioni. In particolare alle vie biliari. Ciò ha richiesto altri tre interventi che, però, non hanno dato i risultati sperati. Dal momento del primo intervento al decesso l'infermiere è rimasto degente presso l'ospedale, alternando periodi in terapia intensiva e altri in cui è rimasto ricoverato presso la divisione di chirurgia. Dopo il decesso, moglie, figlio e fratello hanno presentato una denuncia che ha portato prima al blocco della salma preso il nosocomio e poi al suo trasporto alla sala mortuaria dell'ospedale «Rummo», dove ieri mattina è stata effettuata l'autopsia. I familiari nella loro denuncia ricostruiscono le varie fasi della degenza, gli interventi a cui è stato sottoposto il congiunto e chiedono che si faccia chiarezza per verificare se vi sono state delle colpe. Oltre ai periti designati dal magistrato della Procura che coordina le indagini, hanno assistito all'autopsia anche i medici legali nominati dai sanitari raggiunti da avvisi si garanzia. Si tratta dei consulenti Vincenzo Migliorelli, Giovanni Livieri, Noemi Razzano. I familiari dell'infermiere hanno designato Carlo De Rosa. Naturalmente già nominati i legali da parte degli indagati e dei denuncianti. La famiglia dell'infermiere è assistita dall'avvocato Vittorio Torino del foro di Nocera, i sanitari tra gli altri sono difesi dagli avvocati Roberto Pulcino, Vicenzo Regardi, Agostino Guarente, Natascia Pastore, Adele Granata, Danilo Parente, Massimiliano Tomaciello, Mario Villani. L'ospedale «Fatebenefratelli» è assistito dall'avvocato Gerardo Orlando.

«Siamo costernati per questo decesso - afferma la direttrice sanitaria Adriana Sorrentino - l'infermiere deceduto da tempo era nella nostra struttura e la sua degenza è stata seguita da tutti noi con grande apprensione. Purtroppo l'esito infausto ha suscitato un profondo cordoglio».

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