Fiamme allo Stir di Casalduni, vigilantes e più rifiuti ad Acerra

Si chiederà alla Regione d'incrementare il quantitativodi rifiuti che deve essere sversato presso l'impianto diAcerra; il sindaco di Casalduni Pasquale Iacovella firmeràun'ordinanza in cui sarà vietato l'accesso ai nonaddetti ai lavori nella zona dello Stir dove si è verificatol'incendio; la Samte, infatti, in attesa che venga presa inesame l'ipotesi di utilizzare l'Esercito,sottoscriverà un contratto con un istituto di vigilanza inmodo che nelle ore notturne l'impianto venga vigilato. Questele tre più importanti istanze scaturite nel corso di unariunione del Comitato per l'ordine e la sicurezza pubblicaindetto e presieduto dal prefetto Francesco Antonio Cappetta e acui hanno preso parte i vertici delle forze dell'ordine, ilcomandante dei vigili del fuoco Michele Di Tullio, il sindaco diCasalduni e l'amministratore unico della Samte FabioSolano.

L'incremento dei conferimenti si è reso necessarioperché nel primo capannone dove si è sviluppatol'incendio principale le fiamme sono state completamente domateed è stata versata anche della sabbia in modo da evitareulteriori focolai. Restano delle «fumarole» nelcapannone adiacente. Da qui la necessità di trasferire partedei rifiuti presso il termovalorizzatore di Acerra in modo da porrein sicurezza anche questo secondo capannone. Inoltre si ènotato che in questi giorni nella zona dello Stir vi sono moltepresenze da parte di curiosi richiamati dall'evento. Pertantosi è posta la necessità di vietare il transito a chinon è impegnato nelle opere di spegnimento.

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