Bollette, il parroco divide Carinaro: «Meglio ridurre le spese della Chiesa»

Bollette, il parroco divide Carinaro: «Meglio ridurre le spese della Chiesa»
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Stanno aumentando i prezzi di tutti i prodotti. La frase è oramai diventato un mantra che si ascolta decine di volte al giorno, in strada, in casa, in televisione e sui social. Ecco, allora, che la Chiesa si adegua e chiede ai suoi adepti un sacrificio in più. Sembra stia succedendo un poco ovunque in Italia, ma a finire immortalato in un video è stato il parroco della chiesa di Sant'Eufemia, santa protettrice di Carinaro, piccolo centro alle porte di Aversa.

«È tutto aumentato, quest'anno per le offerte serve qualcosina in più». Sono state queste le parole che don Antonio Lucariello, parroco di Carinaro, ha rivolto ai fedeli in occasione della festa patronale di Sant'Eufemia, durante la celebrazione della messa trasmessa via web. «Ovunque andiamo per stipulare i contratti per i festeggiamento della nostra Santa patrona ha dichiarato con la sua proverbiale schiettezza il parroco ci dicono tutti che i prezzi sono aumentati, per cui chiedo a voi di tenerne conto e di aumentare la vostra offerta». «Qualcosina in più», ha sottolineato e ripetuto il sacerdote. Parole innocenti, soprattutto se si tiene presente che sono state pronunciate da un sacerdote che conosce bene il suo gregge considerato che sono decenni che dirige la parrocchia di Sant'Eufemia, frequentata spesso anche dall'arcivescovo emerito di Napoli Crescenzio Sepe che è originario di Carinaro ed è anch'egli un devoto della santa martire. «Basta un poco in più rispetto a tutti gli altri anni», ha detto il sacerdote durante la messa.

Un invito lanciato via web considerato che la messa era trasmessa attraverso Facebook ed è stato subito polemica. Il noto social e suo cugino, TikTok, hanno amplificato il filmato provocando una serie di reazioni. Le critiche sono giunte da non carinaresi. A Carinaro non hanno provocato tutta l'indignazione che vi è stata al di fuori perché i suoi fedeli ne conoscono lo spirito e le intenzioni, tanto che lo stesso parroco sembra si sia detto certo di non aver oltrepassato i limiti del proprio ruolo, avendo il solo intento di continuare a organizzare festeggiamenti di rilievo come ha sempre fatto da parroco. Per don Antonio ha parlato il vescovo di Aversa Angelo Spinillo che ha difeso il parroco: «Credo che le parole che il parroco di Carinaro ha rivolto ai fedeli invitandoli ad una maggiore generosità nelle offerte per contribuire alla realizzazione della festa patronale non siano state scorrette. Possono essere considerate piuttosto come un invito a sostenere la festa viste le accresciute difficoltà del momento. Sicuramente, però, vista la situazione di generale ristrettezza economica, dobbiamo tutti renderci conto che più che appellare ad ulteriori sforzi economici delle famiglie e dei fedeli sarebbe più opportuno ridurre le spese per le feste anche patronali». Per la cronaca, almeno una famiglia di fedeli, quella degli imprenditori Canciello, titolari di Vega, un colosso dell'area industriale, ha raccolto l'invito di don Antonio, offrendo ventimila euro per la tradizionale raccolta per il rito delle «mazze di Sant'Eufemia». 

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Il Mattino