Variante, la beffa dell'autovelox: graziate 2.400 auto pirata

Controlli sulla Variante Anas, disponibili i primi dati dei misuratori di velocità. Le apparecchiature - installate sulla strada statale 700 a fine giugno ed entrate in funzione ufficialmente dal primo settembre hanno registrato in via sperimentale il passaggio dei veicoli (nel tratto di competenza del Comune di Caserta compreso tra la frazione Tuoro e l'uscita Ospedale) per trenta giorni per fornire un primo test sul modus operandi dei dispositivi e sulle abitudini degli automobilisti. Ne è emerso un quadro disarmante. Solo nel mese di agosto, in un periodo in cui complici le ferie estive il flusso in transito sulla Variante (che si estende per circa 17 chilometri e collega ben sei comuni) è inferiore rispetto al resto dell'anno, le infrazioni sono state oltre 2.400. Si tratta naturalmente di violazioni che non saranno punite perché Celeritas, il sistema di controllo della velocità media, non era ancora ufficialmente attivo ma il dato emerso da questo primo screening dice tanto sul grado di pericolosità di questa strada inserita più volte negli ultimi anni tra quelle considerate a rischio proprio per il numero di incidenti (in alcuni casi mortali o con feriti gravi) spesso causati dall'eccessiva velocità, dai sorpassi azzardati e dalla distrazione.
 
Nel dettaglio, stando ai dati forniti dal Comando della Polizia municipale di Caserta, sono 1.900 i veicoli che nel periodo indicato - hanno percorso il tratto controllato ad una velocità di 90 Km orari, quindi viaggiando a dieci chilometri orari in più rispetto al limite massimo consentito, 500 invece i mezzi proiettati ad una velocità che oscillava tra i dieci e i quaranta chilometri orari in più rispetto al limite, sei le automobili che hanno superato i 130 Km orari (quindi cinquanta in più rispetto alla velocità consentita) mentre un solo veicolo è andato oltre i 150 Km (doppiando quasi il limite previsto su questa strada). Gli addetti ai lavori tengono a precisare che questo sistema non sanziona la velocità istantanea come farebbe un autovelox bensì la velocità media e ciò comporta una diversificazione dell'importo delle contravvenzioni non solo in relazione all'entità del superamento ma anche alla fascia oraria. Il mancato rispetto dei limiti di velocità nella fascia compresa tra le ore 22 e le 7 del mattino comporta infatti un aggravio di costi di un terzo. Per intenderci chi viaggia ad una velocità di dieci chilometri superiore al limite consentito pagherà 41 euro se l'infrazione è stata commessa di giorno e 54,67 euro se avvenuta nelle ore serali e notturne. Ammonta a 169 euro (225 euro nella fascia notturna) la multa per chi supera il limite fino a 40 Km orari in più con una decurtazione di tre punti dalla patente. E' di 532 euro invece (709 nelle ore notturne) con una decurtazione di 6 punti e la sospensione da uno a tre mesi della patente, la sanzione per chi viaggia ad una velocità fino a sessanta chilometri orari in più rispetto al limite consentito. Se si va oltre i 60 Km orari di velocità in più rispetto al limite massimo previsto dal Codice della Strada, si verrà puniti con una contravvenzione di 829 euro (1.105 se di notte), la decurtazione di dieci punti e la sospensione da sei a dodici mesi della patente. Questi primi due dispositivi installati al Km 7+200 e al Km 8+200 fanno parte di un progetto pilota presentato quattro anni fa e che prevedeva la possibilità di attivare altri dispositivi in diversi altri punti della città. Tutto ciò con l'obiettivo di ridurre il numero dei sinistri stradali e garantire maggiore sicurezza agli automobilisti attraverso un sistema di prevenzione e controllo.
 

Leggi l'articolo completo su Il Mattino
Outbrain