Preso caporale: al lavoro nei campi donne incinte, invalide e under 14

Preso caporale: al lavoro nei campi donne incinte, invalide e under 14
Un altro "caporale" nel mirino della guardia di finanza: agli arresti domiciliari il bulgaro, A.A.V., 50 anni, per  aver reclutato quotidianamente decine di...

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Un altro "caporale" nel mirino della guardia di finanza: agli arresti domiciliari il bulgaro, A.A.V., 50 anni, per  aver reclutato quotidianamente decine di cittadini stranieri in stato di bisogno, per la raccolta, di prodotti ortofrutticoli a benefìcio sia della propria ditta che di altre aziende agricole di Mondragone. L'uomo reclutava principalmente connazionali, anche superiori alle trenta unità, con picchi fino a 70 braccianti al giorno, che venivano trasferiti sui luoghi di lavoro stipati in furgoni del tutto inadeguati con grave rischio anche per l'incolumità personale. Parallelamente all'attività illecita di intermediazione, A.A.V. aveva avviato una vera e propria attività imprenditoriale nel settore agricolo, provvedendo direttamente all'acquisto di partite di ortaggi sul campo che successivamente venivano vendute ad imprenditori del settore, realizzando illeciti profitti fino al 400% del costo della mano d'opera reclutata e sfruttata.


La guardia di finanza, dopo accurate indagini, identificava unitamente al "caporale" 20 lavoratori tutti di nazionalità bulgara, tra cui una donna invalida, una minorenne di anni 14 e una donna in stato di gravidanza, intenti nella raccolta di fagiolini sotto serra. Per evitare controlli, l'uomo aveva costituito una ditta individuale, intesta alla compagna, che utilizzava per assumere a tempo determinato e solo formalmente, i braccianti agricoli sfruttati, ovviamente non adempiendo poi agli obblighi contributivi e previdenziali e tanto meno a quelli tributari. L'arresto è un ulteriore tassello dell'indagine che ha già portato al fermo di M.M., tunisino, 49 anni e della sua compagna S.N., ucraina, 49 anni, ai quali seguivano gli arresti domiciliari di R.A.F., rumeno, 35 anni, G.A, 34 anni e I.O., 53 anni, entambi ucraini. Leggi l'articolo completo su
Il Mattino