Sbloccati i fondi per le periferie, ​Marino: «Siamo soddisfatti»

«L'Anci e il governo hanno raggiunto l'accordo sul recupero dei fondi per le periferie, inizialmente bloccati, prevedendone lo stanziamento nella Legge di Stabilità e la distribuzione ai Comuni virtuosi nel prossimo triennio. Siamo soddisfatti». Così il sindaco di Caserta Carlo Marino commenta lo sblocco di una vicenda che stava facendo molto rumore nelle ultime settimane, in quanto si tratta di fondi che erano già stati stanziati dal governo precedente a quello guidato da Conte, e che molti comuni avevano già impegnato dopo peraltro aver firmato un'apposita convenzione con l'esecutivo Gentiloni. È il caso di Caserta, per i quali erano stati previsti originariamente 18 milioni di euro, tredici dei quali già impegnati per progetti approvati dall'amministrazione.

In particolare l'Ente guidato da Carlo Marino ha già impegnato circa 4 milioni di euro per l'acquisto di Parco Primavera nella frazione di Tuoro, che verrà riqualificato con opere che permetteranno ad oltre trenta famiglie di non essere sfrattate. Nella frazione di Casolla è prevista la riqualificazione di aree verdi da destinare allo svago ed alla didattica nonché per la valorizzazione paesaggistica, con particolare riferimento ad orti botanici per lo sviluppo di best-practices relative alla creazione della filiera corta eno-gastronomica. Il progetto comunale prevede, poi, a Puccianiello, la riqualificazione dei tracciati viari storici e la valorizzazione di aree e strutture esistenti per il potenziamento dei servizi e della rete viaria. In tal caso l'obiettivo è di riqualificare un'area di interesse storico ed ambientale, limitrofa all'area della Reggia, e che contribuisce in maniera significativa al potenziamento dell'offerta turistica (bed - breakfast, albergo diffuso) e di conseguenza al miglioramento dello sviluppo socio - economico delle aree interessate nonché dell'intero circuito turistico - economico della città.

«Il Comune - spiega Marino - invierà entro il 15 settembre i progetti alla Presidenza del Consiglio, che dovrà poi valutarne l'inserimento tra gli Enti virtuosi che avranno i fondi».

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