Maltempo, danni per 400 milioni al comparto agroalimentare

Maltempo, danni per 400 milioni al comparto agroalimentare
L'ondata inconsueta di maltempo che ha investito l'Italia ha provocato danni all'agricoltura per 300-400 milioni di euro. E' la previsione formulata da alcune...

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L'ondata inconsueta di maltempo che ha investito l'Italia ha provocato danni all'agricoltura per 300-400 milioni di euro. E' la previsione formulata da alcune associazioni del settore agroalimentare, dopo la neve e il gelo portati sulla Penisola dalla perturbazione siberiana battezzata Burian.


Coldiretti ipotizza un conto dei danni di oltre 300 milioni di euro, esaminando quanto accaduto nell'ultima gelata siberiana del 2012 e tenendo conto dei danni diretti per le coltivazioni distrutte e dei danni indiretti provocati dal blocco della circolazione che ostacola le consegne con il prolungarsi di condizioni proibitive. Quello che si teme è il ripetersi di uno scenario critico come quello del 1985. L'associazione parla di danni agli ortaggi invernali (cavoli, verze, cicorie e broccoli) e alle piante da frutto (albicocche, ciliegi, pesche e pere). E in Liguria la Coldiretti ha chiesto lo stato di calamità per i danni alle coltivazioni orticole e ai vivai di piante e fiori. Questi solo alcuni dei danni rilevati all'agricoltura, ma soffre anche la pesca, con nubifragi, vento e neve che hanno paralizzato l'attività di molti pescherecci soprattutto lungo l'Adriatico, tanto che l'offerta delle produzioni nazionali sui mercati sarà presto praticamente dimezzata, mentre gli impianti per la crescita delle cozze sulle coste adriatiche sono colpiti da quasi dieci giorni forti mareggiate che ne mettono a rischio la tenuta. E non va meglio per gli allevatori che stanno mettendo al riparo i vitellini e hanno acceso le lampade termiche a luce rossa, mentre l'acqua negli abbeveratoi rischia il congelamento.

E se le associazioni degli agricoltori sono preoccupate, le cooperative vedono nero: l'Alleanza Cooperative Agroalimentari parlano di danni maggiori, che superano i 400 milioni di euro. Serre sfondate dalla neve, difficoltà nel ritirare il latte e ortaggi bruciati dal gelo. Per non parlare delle difficoltà per abbeverare il bestiame nelle campagne a causa delle condutture gelate. "Sono prime stime che andranno riviste anche alla luce delle nuove perturbazioni annunciate nei prossimi giorni, dove allevamenti e agricoltura saranno messi ancora a dura prova da temperature estremamente rigide, ghiaccio e piogge", si legge in una nota. Leggi l'articolo completo su
Il Mattino