La Coppa del Mondo è prodotta in Italia e vale 130mila euro

MILANO (10 giugno) - » alta 36,8 cm, pesa 6,175 kg, ha un diametro base di 13 cm e (l'originale) vale 130 mila euro circa. Da domani, e fino all'11 luglio prossimo, 32 squadre se la contenderanno sui campi da gioco del Sudafrica.

√ą la Coppa del mondo di calcio che lo scultore Silvio Gazzaniga cre√≤ nel 1971, su commissione della Fifa, un anno dopo l'assegnazione definitiva (al Brasile, vittorioso nel 1958, '62 e '70) della Coppa Jules Rimet, che era stata intitolata al vecchio presidente dell'organismo mondiale fin dal 1930.

La coppa è stata fabbricata dalla Gde Licensee Bertoni di Paderno Dugnano (Milano) ed è la stessa azienda alle porte capoluogo meneghino che si occupa del suo restauro. Un vero e proprio maquillage completo che avviene mediamente ogni quattro anni e che parte dall'incisione del nome dell'ultima Nazionale che ha vinto, fino al rifacimento di eventuali parti rovinate (nel caso in cui il trofeo dovesse subire dei danni).

Il problema dell'incisione dei nomi delle squadre vincitrici si pose dopo il successo della Germania Ovest di Helmut Schoen che, nel '74, fu la prima squadra ad aggiudicarsi il trofeo ¬ęitaliano¬Ľ. La modellazione del trofeo avviene lavorando la plastilina, dalla quale si ottiene un gesso che, a sua volta, viene modellato dalla mano dello scultore. La Fifa world cup resta di propriet√† dell'organismo mondiale, mentre ai vincitori viene consegnata una copia in metallo dorato, di fatto uguale all'originale, perch√® rifinita con una copertura galvanica in oro puro.

Nemmeno le copie possono essere riprodotte senza l'ok della stessa Fifa. L'azienda milanese dal 1998 (ossia dai Mondiali in Francia) realizza anche le medaglie che vengono consegnate ai calciatori delle squadre che salgono sul podio della rassegna iridata. E l'11 luglio a chi toccherà?.

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