Hugo Maradona e il rischio di candidati «vecchie glorie»

Hugo Maradona e il rischio di candidati «vecchie glorie»
Gentile direttore, davvero a volte si impazzisce. Così tutto all’improvviso. Rasentando gratuitamente il ridicolo. A chi scrive la notizia ha destato non poche...

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Gentile direttore, davvero a volte si impazzisce. Così tutto all’improvviso. Rasentando gratuitamente il ridicolo. A chi scrive la notizia ha destato non poche perplessità. Hugo Maradona si candida in una delle liste in appoggio al candidato Sindaco Catello Maresca. Si tratta di “Napoli capitale”. Il fratello dell’indimenticato grande campione argentino Diego si candida a capolista di Napoli Capitale alle prossime elezioni comunali. Si racconta che sarà felice di occuparsi di giovani, ragazzi e bambini fragili, che vivono condizioni di disagio sociale ed educativo per poter garantire loro quei parametri essenziali di cui tutti hanno diritto. Ritengo che sia tutto, ahimè, troppo strumentale. Mi sbaglierò pure, ma non riesco a non sottolinearlo. Qualcuno di buon senso, fermi questa deriva! La ricerca spasmodica dei voti non deve superare certi limiti. Si candidino persone non per il cognome che portano, ma perché possano per capacità e professionalità dare il loro serio contributo al rilancio della città che ne ha tanto bisogno.

Nicola Campoli
Napoli

Caro Nicola, di candidati vip ne sono piene le liste elettorali da decenni. Ne ricordo due nel mucchio: la pornostar Cicciolina per i radicali desnuda davanti a Montecitorio, Massimo Boldi in corsa per Forza Italia. Anche i calciatori sono stati ingaggiati più volte come specchietto per gli elettori. Ciccio Graziani, ad Arezzo, non ce la fece, Massimo Mauro in Calabria venne eletto per il Pd, l’ex portiere Giovanni Galli sfidò da sindaco per il centrodestra Matteo Renzi ma poi perse. Insomma, nulla di nuovo sotto il solleone delle urne. L’andazzo è questo quando si pensa di attrarre un po’ di voti. E allora non c’è da stupirsi che a Napoli Maresca abbracci Hugo Maradona (attenti però alla figuraccia se alla fine la legge sulla cittadinanza non consentirà di candidarlo) e il Pd rincorra, mettendo sotto contratto Carannante, difensore nella prima squadra di Diego. Il fatto che io non mi stupisca non significa però che apprezzi. Anzi. Credo e spero che i napoletani, dopo il brutto spettacolo dell’ultimo consiglio comunale, facciano il tifo per una squadra di competenti e non di (mezze) vecchie glorie.

Federico Monga

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Il Mattino