Morto dopo 39 anni di coma il calciatore Jean-Pierre Adams, pilastro della guardia nera della nazionale francese

Morto dopo 39 anni di coma il calciatore Jean-Pierre Adams, pilastro della guardia nera della nazionale francese
Scompare dopo ben 39 anni in stato vegetativo, il calciatore francese Jean-Pierre Adams. L’ex sportivo - che aveva 73 anni, ed era nato a Dakar, in Senegal -  aveva...

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Scompare dopo ben 39 anni in stato vegetativo, il calciatore francese Jean-Pierre Adams. L’ex sportivo - che aveva 73 anni, ed era nato a Dakar, in Senegal -  aveva giocato 22 volte nella nazionale dei Bleus. Era il pilastro della famosa “garde noir”, la guardia nera, cerniera centrale della nazionale francese.

 

Adams aveva soltanto 34 anni quando, il 17 marzo del 1982, quando fu ricoverato all’ospedale di Lione, per un problema al ginocchio. Gli esami avevano riscontrato un danno a un tendine, e un chirurgo consigliò di operarlo immediatamente. 

 

Le cronache del tempo lo ricordano dire alla moglie Bernadette che si sentiva in “grande forma” e che sperava di riprendersi velocemente. Ma per un errore degli anestesisti, è rimasto privo di coscienza da allora. 

Adams giocò anche per 41 volte nel Paris-Saint Germain, anche se gran parte della sua carriera fu impegnato nelle fila della OGC Nizza. 

 

Dopo l’intervento, il medico che lo seguiva ai tempi del PSG, Pierre Huth, guidò la causa contro i sanitari, accusati di negligenza. Il procedimento andò avanti per sette anni, davanti al Tribunale di Lione, finché i medici furono riconosciuti colpevoli.

 

Per anni, si cercò inutilmente di farlo risvegliare dal coma. Nel 2007, sua moglie disse che c’erano stati dei progressi: «Jean-Pierre riesce a sentire odori, rumori, sussulta quando un cane abbaia. Ma non riesce a vedere». 

 

Adams è oggi in larga parte un campione dimenticato, al di fuori del suo paese. Ma ebbe un ruolo maggiore di altri campioni come David Ginola, Ludovic Giuly e persino Just Fontaine, e molti lo ricordano per il suo spirito umile, e il suo perenne sorriso.

 

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Il Mattino