Grand Prix Storico Roma, è un successo. Ai Fori Imperiali sfilano monoposto, GT e sportive d’epoca

Uno dei gioielli d'epoca ai Fori Imperiali di Roma
Il Grand Prix Storico di Roma ha tagliato il suo traguardo più importante. Sabato scorso, subito dopo la presentazione in Campidoglio, una trentina di veicoli...

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Il Grand Prix Storico di Roma ha tagliato il suo traguardo più importante. Sabato scorso, subito dopo la presentazione in Campidoglio, una trentina di veicoli d’epoca, che dalla prima mattinata avevano attirato l’attenzione dei passanti, hanno acceso i motori e hanno imboccato via dei Fori Imperiali, in direzione Colosseo, per poi rientrare nell’area riservata davanti a piazza Venezia. Incredibile, ma vero, se si pensa che quell’area è da anni il simbolo di un evento di tutt’altro genere, come la Maratona di Roma.

Bisogna dare atto a “Orgoglio Motoristico Romano”, l’associazione no profit che si è presa la briga di lanciare e portare a buon fine l’idea, di averci creduto fino in fondo, nonostante le oggettive difficoltà, ottenendo il pieno appoggio del Comune, e della stessa Anna Fendi, madrina della manifestazione.

Il tocco in più è arrivato dalle vetture. Due “best of show” come l’Alfa Romeo RL TF del 1924, vincitrice della Targa Florio, esattamente l’esemplare appartenuto al Conte Giulio Masetti e poi per anni alla collezione Lurani, e la magnifica Maserati 250F hanno fatto da testimonial nella piazza del Campidoglio, sotto il Marco Aurelio, attirando l’attenzione e la curiosità dei turisti, unitamente ai due prototipi Lucchini BMW dei due inossidabili piloti romani Claudio Francisci e Ranieri Randaccio.

Poi, quando si è mossa l’intera carovana c’è stato modo di ammirare altri gioielli come l’Alfa Romeo 1750 SS del Museo della Cecchignola, che subito dopo è partita per Brescia per la Mille Miglia Storica, l’altra Alfa 8C 2300 MM, la splendida Lancia Astura, le Alfa SZ e TZ, la Lancia Marino F1, la Bizzarrini 5300, le due regine dei rally della Lancia, la Strato e la 037, c’era veramente l’imbarazzo della scelta. Un grande spettacolo.

Alberto Scuro, il Presidente dell’ASI, che ha partecipato all’evento al volante della sua Cooper Bristol F1, ha così commentato C’è anche il presidente ASI, iscritto con la sua Cooper Bristol che parla così della manifestazione: “Un’esperienza fantastica, con i nostri mezzi storici che si propongono come un vero e proprio veicolo per trasmettere la cultura e la storia, in questo caso Roma, città che ha dato moltissimo al motorismo, difficile da vivere a causa di dinamiche e complessità che si devono affrontare quando si vuole organizza un evento storico. Ma questa amministrazione comunale insieme a Orgoglio Motoristico Romano ha avuto la capacità di superare tutte le difficoltà per creare un evento speciale, perché sfilare con questi veicoli sui i Fori Imperiali, andare verso il Colosseo, riuscire a creare un attimo di attenzione su questi che sono veri e autentici testimoni storici che, credetemi, sono destinati a divenire uno degli assets importanti di sviluppo del sistema paese, perché dietro tutto questo c’è una passione in Italia talmente diffusa, da essere riconosciuta a come culla del motorismo storico”.

L’anno prossimo il Gran Premio Storico sarà all’interno della Settimana Motoristica Romana, che sicuramente comprenderà il rilancio dell’esposizione, ispirata al “Roma Motor Show”, e si parla anche di un Museo.

Leggi l'articolo completo
su Il Mattino

Il Grand Prix Storico di Roma ha tagliato il suo traguardo più importante. Sabato scorso, subito dopo la presentazione in Campidoglio, una trentina di veicoli d’epoca, che dalla prima mattinata avevano attirato l’attenzione dei passanti, hanno acceso i motori e hanno imboccato via dei Fori Imperiali, in direzione Colosseo, per poi rientrare nell’area riservata davanti a piazza Venezia. Incredibile, ma vero, se si pensa che quell’area è da anni il simbolo di un evento di tutt’altro genere, come la Maratona di Roma.

Bisogna dare atto a “Orgoglio Motoristico Romano”, l’associazione no profit che si è presa la briga di lanciare e portare a buon fine l’idea, di averci creduto fino in fondo, nonostante le oggettive difficoltà, ottenendo il pieno appoggio del Comune, e della stessa Anna Fendi, madrina della manifestazione.

Il tocco in più è arrivato dalle vetture. Due “best of show” come l’Alfa Romeo RL TF del 1924, vincitrice della Targa Florio, esattamente l’esemplare appartenuto al Conte Giulio Masetti e poi per anni alla collezione Lurani, e la magnifica Maserati 250F hanno fatto da testimonial nella piazza del Campidoglio, sotto il Marco Aurelio, attirando l’attenzione e la curiosità dei turisti, unitamente ai due prototipi Lucchini BMW dei due inossidabili piloti romani Claudio Francisci e Ranieri Randaccio.

Poi, quando si è mossa l’intera carovana c’è stato modo di ammirare altri gioielli come l’Alfa Romeo 1750 SS del Museo della Cecchignola, che subito dopo è partita per Brescia per la Mille Miglia Storica, l’altra Alfa 8C 2300 MM, la splendida Lancia Astura, le Alfa SZ e TZ, la Lancia Marino F1, la Bizzarrini 5300, le due regine dei rally della Lancia, la Strato e la 037, c’era veramente l’imbarazzo della scelta. Un grande spettacolo.

Alberto Scuro, il Presidente dell’ASI, che ha partecipato all’evento al volante della sua Cooper Bristol F1, ha così commentato C’è anche il presidente ASI, iscritto con la sua Cooper Bristol che parla così della manifestazione: “Un’esperienza fantastica, con i nostri mezzi storici che si propongono come un vero e proprio veicolo per trasmettere la cultura e la storia, in questo caso Roma, città che ha dato moltissimo al motorismo, difficile da vivere a causa di dinamiche e complessità che si devono affrontare quando si vuole organizza un evento storico. Ma questa amministrazione comunale insieme a Orgoglio Motoristico Romano ha avuto la capacità di superare tutte le difficoltà per creare un evento speciale, perché sfilare con questi veicoli sui i Fori Imperiali, andare verso il Colosseo, riuscire a creare un attimo di attenzione su questi che sono veri e autentici testimoni storici che, credetemi, sono destinati a divenire uno degli assets importanti di sviluppo del sistema paese, perché dietro tutto questo c’è una passione in Italia talmente diffusa, da essere riconosciuta a come culla del motorismo storico”.

L’anno prossimo il Gran Premio Storico sarà all’interno della Settimana Motoristica Romana, che sicuramente comprenderà il rilancio dell’esposizione, ispirata al “Roma Motor Show”, e si parla anche di un Museo.

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