Ambulanti, a Napoli è guerra ai suk accesso vietato in 60 strade

Ambulanti, a Napoli è guerra ai suk accesso vietato in 60 strade
Dopo aver spalancato le porte agli ambulanti e aver consentito che ogni luogo della città venisse trasformato in un suk, il Comune corre ai ripari: da ieri è in...

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Dopo aver spalancato le porte agli ambulanti e aver consentito che ogni luogo della città venisse trasformato in un suk, il Comune corre ai ripari: da ieri è in vigore un'ordinanza che impone il divieto di commercio itinerante in sessanta strade della città e che limita la vendita ai soli prodotti artigianali in altri trenta luoghi di Napoli. La decisione è contenuta in un'ordinanza chiesta a gran voce dalla polizia municipale che, all'improvviso, s'era ritrovata senza armi di fronte all'assalto degli ambulanti.


Premessa importante: qui si parla solo di ambulanti regolari, dotati di permesso. Gli ambulanti abusivi non sono mai stati tollerati e non hanno mai avuto il permesso di esercitare liberamente a Napoli, anche se tutt'ora lo fanno troppo spesso.

Ma torniamo alla battaglia contro il suk che da ieri è stata ingaggiata dal Comune di Napoli. La vicenda risale all'inizio del mese di marzo quando palazzo San Giacomo decide di varare un nuovo regolamento per il commercio ambulante, adeguandosi alla norma regionale. Nella fretta di liberarsi del problema dell'adeguamento (che giaceva da lungo tempo) il Comune ufficializza il nuovo regolamento che autorizza gli ambulanti a piazzarsi in ogni zona della città con due sole limitazioni: rimanere fermi in un luogo al massimo per due ore e stare a debita distanza da mercatini, chiese, parchi, luoghi di intrattenimento. In verità il legislatore regionale aveva chiesto ad ogni amministrazione di preparare un elenco di luoghi inibiti al commercio itinerante, solo che il Comune di Napoli aveva fretta e non aveva preparato nessun elenco.

Dopo le proteste della polizia municipale e anche di buona parte della cittadinanza, finalmente ieri mattina è stata pubblicata l'ordinanza che limita l'assalto degli ambulanti. L'elenco lo vedete nel grafico pubblicato qui di fianco: il progetto «ambulanti zero» comprende le principali aree turistiche della città, dal centro storico al lungomare, ed alcune altre aree di shopping. C'è, poi, un altro elenco che comprende trenta strade, anche quello lo vedete qui di fianco, dove saranno ammessi solo gli ambulanti che vendono prodotti artigianali che rappresentano la città di Napoli.


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