Processo a Napoli per la compravendita dei senatori, Berlusconi ritira istanza insindacabilità

Berlusconi in tribunale a Napoli
ROMA, 7 LUG - Silvio Berlusconi, si apprende da fonti parlamentari, ha ritirato l'istanza di insindacabilità presentata presso la Giunta delle autorizzazioni della Camera e...

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ROMA, 7 LUG - Silvio Berlusconi, si apprende da fonti parlamentari, ha ritirato l'istanza di insindacabilità presentata presso la Giunta delle autorizzazioni della Camera e relativa al caso della compravendita di senatori, il cui processo è giunto alle battute finali presso il Tribunale di Napoli. Nell'istanza Berlusconi (che all'epoca dei fatti oggetto del processo era deputato) chiedeva alla Camera di dichiarare la vicenda, con riferimento all'art.68 della Costituzione, coperta da immunità parlamentare.




Berlusconi aveva presentato l'istanza lo scorso 24 giugno chiedendo alla Camera di dichiarare gli atti dei senatori coinvolti nel caso della compravendita dei senatori non sindacabili dalla magistratura, e annullando quindi, di fatto, il processo di Napoli. Il presidente della Giunta delle autorizzazioni, Ignazio La Russa si era riservato di «valutare attentamente il documento» prima di decidere l'eventuale nomina di un relatore.



Decisione che aveva scatenato le proteste del M5S, mentre il Pd sottolineava come la Camera non fosse competente a giudicare sulla richiesta avanzata dall'ex premier, in quanto non collegabile all'art. 68 della Carta. Berlusconi, tra l'altro aveva chiesto anche di essere ascoltato in Giunta che si sarebbe dovuta riunire domani alle ore 15. Oggi, tuttavia, è arrivata la notizia del ritiro dell'istanza di insindacabilità corredata - si apprende da fonti parlamentari - anche da una critica verso «un certo atteggiamento politico» emerso all'interno della Giunta.


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Il Mattino