Scuole aperte a Napoli, bus deserti e assembramenti davanti alla metro: è la protesta degli studenti

Scuole aperte a Napoli, bus deserti e assembramenti davanti alla metro: è la protesta degli studenti
Autobus vuoti e lunghe code alle fermate della metro, nuovamente presa d'assalto da pendolari e studenti. Il primo giorno di scuola per i ragazzi degli istituti superiori...

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Autobus vuoti e lunghe code alle fermate della metro, nuovamente presa d'assalto da pendolari e studenti. Il primo giorno di scuola per i ragazzi degli istituti superiori inizia così, con una situazione a metà tra calma piatta – per i trasporti su gomma – e gli assembramenti registrati all'esterno della metro di Piscinola-Scampia. Un caos che gli stessi dipendenti dell'Anm, in una nota rilasciata dai rappresentanti sindacali, giudicano prevedibile ed evitabile e che ha alimentato la protesta degli studenti che – in diversi istituti – hanno deciso di non presentarsi in aula

«Noi combattiamo per due diritti fondamentali – afferma il rappresentanti degli studenti del liceo Vittorini Antonio Scafuro – che sono lo studio e la salute. Oggi infatti seguiremo le lezioni dall'esterno – anche se verremo calcolati assenti – proprio per protestare contro quello che secondo noi, è un sistema di trasporti tutt'altro che sicuro. Abbiamo osservato numerose file e assembramenti all'esterno delle fermate della metro di Piscinola che testimoniano proprio come sia rischioso servirsi dei mezzi trasporto. Abbiamo compagni di classe che vengono anche da aree limitrofe a Napoli e che si espongono costantemente al virus in una o più ore di viaggio. Non possiamo continuare così e crediamo che i proclami dei giorni scorsi, sulla sicurezza dei trasporti, non siano veritieri. Ognuno di noi è testimone di quello che accade su mezzi come pullman o metro».

Questa insicurezza ha portato gli studenti a non usufruire dei bus che in gran parte della città, sono risultati semi deserti. Ma le cose non cambiano. Secondo i rappresentanti sindacali dell'Usb dell'azienda napoletana per la mobilità, non sono stati messi in campo gli strumenti giusti per evitare il problema degli assembramenti. «Sono stati eliminati alcuni autobus – afferma il sindacalista Marco Sansone – per essere sostituiti dallo stesso numero di mezzi cosiddetti aggiuntivi. Nell'area di Pianura ad esempio, sono state soppresse quattro linee per attivarne altre quattro in supporto degli studenti. Ma è evidente che non è cambiato nulla. Il numero di mezzi a disposizione degli studenti, dei pendolari e dei cittadini è sempre lo stesso. Questo non è passato inosservato ai ragazzi che questa mattina hanno manifestato chiaramente il loro dissenso. Si poteva e si doveva fare di più per garantire il ritorno a scuola in piena sicurezza, ma così non è stato».

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Il Mattino