La città antica di Pompei è senza barriere: tour nel linguaggio dei segni

POMPEI - Silenzio, tra le domus della città romana«parlano» gli affreschi. Dalla «Venere inConchiglia» ai «Casti Amanti», senza trascurarele scene erotiche della casa dei Vettii e del Lupanare. I nonudenti, ben presto «ascolteranno» i tesori dellacittà sepolta grazie al progetto avviato dal direttoregenerale del Parco Archeologico Massimo Osanna.

Ieri a «san Paolino» - sede dell'ufficiodirigenziale degli Scavi - Osanna ha presieduto al primo di unaserie di appuntamenti che fanno seguito alla convezione stipulatatra il Parco Archeologico e l'Ente nazionale Sordi di Napoli(Ens). La convenzione segna l'avvio di un percorso che apre ilsito alla comunità dei sordi. «A breve - ha spiegatoOsanna attraverso i social - insieme all'Ens saràdefinito un calendario di visite, di cui saranno date le opportuneinformazioni sul nostro sito web. Questa attività rientranel più generale quadro di iniziative che il Parco haavviato ormai da oltre un anno, finalizzate a migliorare i livellidi fruibilità del sito. Tutto ciò per evidenziare chea Pompei l'approccio inclusivo al godimento del patrimonioarcheologico costituisce un punto di forza e un momento diarricchimento sociale e culturale per tutte le categorie divisitatori».

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