Contagi in classe, a Napoli nuova impennata: si torna in Dad, ecco i quartieri a rischio

È sempre la scuola il fronte caldo della pandemia a Napoli: sono soprattutto i contagi contati tra i banchi a fare da detonatore a continui nuovi focolai. A tirare il freno è questa volta il ministero della Salute che fa retromarcia rispetto all’ultima regola emanata agli inizi di novembre facendo scattare il semaforo rosso alle lezioni in presenza già per un solo caso in una singola classe (fino a 6 anni), con due positivi (fino a 12), con tre (dai 13 ai 18).

Già ieri il manager della Asl Napoli 1, Ciro Verdoliva, ha dato attuazione alla nuova norma: dopo aver convocato i responsabili dei dipartimenti di prevenzione collettiva dei distretti ha deciso di far scattare subito il previsto giro di vite. Il ricalcolo delle classi che vanno in Dad passa dunque da 66 a 111 che da oggi saranno consegnate alle lezioni in remoto. Più attendista la Asl Napoli 3 Sud che si è riservata di decidere nei prossimi giorni anche in ragione di alcuni dubbi interpretativi della circolare del ministero che, secondo i responsabili dei distretti lascerebbe margini di discrezionalità al dirigente scolastico a cui spetta l’ultima parola nel valutare se ricorrano le condizioni per sospendere la didattica in aula già con un solo caso le lezioni ovvero attendere il responso dei tamponi per tutta la classe. Ricalcoli in corso anche nella Asl Napoli 2 Nord dove si sta verificando classe per classe in quali casi occorra sbarrare il passo all’ingresso in aula in aggiunta alle attuali 60 classi che hanno già interrotto le lezioni in presenza. 

L’impennata dei casi tra i banchi non lascia scelta: il nodo dei contagi a scuola era già stato affrontato nei giorni scorsi dall’unità di crisi regionale. Alcuni dei tecnici avevano suggerito l’opportunità di sospendere per un mese, fino a dopo le feste di Natale, le lezioni prima che i cluster si allargassero a macchia d’olio mettendo a repentaglio l’anno scolastico. Una pausa considerata necessaria per spegnere sul nascere i principali focolai ma ora arrivano norme di rango nazionale più restrittive anche per l’affacciarsi in Italia della variante Omicron. Di contro, per il via libera alle vaccinazioni nella fascia di età tra i 5 e gli 11 anni bisognerà attendere il prossimo 23 dicembre. A Napoli il grafico dei contagi tra i banchi, rivela che dalle 37 classi sospese dalle lezioni in presenza il 19 novembre si è passati prima a 31 classi il 23 novembre, quindi a 63 classi due giorni dopo per salire ancora a quota 70 il 26 di novembre. Da oggi, in applicazione della nuova norma, saranno invece come detto 111 le classi in Dad. Di queste 31 sono appartenenti a scuole ubicate nel distretto 24 (Chiaia, Posillipo, S. Ferdinando) e nel 31 (Avvocata, Montecalvario, Pendino, Mercato, San Giuseppe Porto) a cui si aggiunge l’isola di Capri (che però non ha classi sospese). A seguire abbiamo 25 classi in Dad nella zona del Vomero, Arenella, Colli Aminei, San Carlo all’Arena, 23 nella periferia est da Barra a Poggioreale, 14 nei distretti 28-30 e 18 classi sospese tra Bagnoli, Fuorigrotta, Pianura e Soccavo. 

In questo scenario sul fronte vaccinazioni sono salite a 8.464 ieri le punture somministrate sul territorio napoletano di cui circa la metà terze dosi (535 le seconde e 2.442 le prime inoculazioni, anche queste in crescita). I booster sempre più richiesti anche in farmacia e nella rete dei medici di base, gettonatissime tanto che le riserve di Pfizer scarseggiano e si lavora solo con Moderna. Da domani tuttavia riprenderanno le forniture di Pfizer sospese a Novembre. Alla Asl Napoli 1 sono in consegna 39 scatole (45.630 dosi), alla Asl Napoli 2 vanno invece 42 box per 49.140 dosi e infine alla Asl Napoli 3 sono in arrivo 50.310 dosi per 43 scatole.

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