Divani, materassi e frigoriferi tra rifiuti Vergogna alla villa del presidente De Nicola

TORRE DEL GRECO - Non è una semplice isola ecologica, al pari degli altri centri di raccolta dei rifiuti disseminati in centro e in periferia a Torre del Greco. Ma è un angolo della memoria, un luogo ricco di storia e cultura caro ai torresi e a tutti gli italiani. Si, perché quest'area di via Tironi a Torre del Greco - un tempo un giardino rigoglioso con pini e fiori - apparteneva a Enrico De Nicola, primo Presidente della Repubblica Italiana. Oggi ci sono cassonetti per l'immondizia, sacchetti sventrati, percolato e scarti alimentari. Ma soprattutto rifiuti ingombranti, divani, sedie, materassi ed elettrodomestici che marciscono al sole. Scenario simile anche nelle altre isole ecologiche di Torre, travolta in questi giorni dall'emergenza rifiuti dopo l'arresto dell'ex primo cittadino e degli imprenditori della nettezza urbana.

Eppure in questo luogo a due passi dalla villa dove visse il primo Capo dello Stato, il degrado fa più impressione. Nel 2012 il parco di De Nicola fu trasformato in un centro di raccolta della spazzatura per volontà del sindaco Ciro Borriello, all'epoca al suo primo mandato con la fascia tricolore. Ma nel 1958 l'avvocato Enrico De Nicola aveva la pineta di via Tironi in dono ai bambini di Torre del Greco: alla sua morte il polmone verde del rione alto sarebbe dovuto diventare un parco giochi per i piccoli del paese dove si rifugiava dalla pressione degli affari di Stato.

Che si tratti a tutti gli effetti di un lascito del presidente De Nicola è testimoniato anche da un video pubblicato su YouTube nel quale si intuisce chiaramente il desiderio dell'avvocato torrese di voler lasciare la sua eredità «ai tanti piccoli amici della città che mi ospitò, destinata un giorno ai giochi e alle gioie puerili dei bambini di Torre del Greco».

Leggi l'articolo completo su Il Mattino
Outbrain