Liste in Campania, duello tra colonnelli della Lega. E Forza Italia garantisce: «C'è spazio per tutti»

«Tutti i parlamentari campani di Forza Italia sono validi e hanno svolto il loro mandato con coscienza e lealtà. C’è e ci sarà spazio per...

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«Tutti i parlamentari campani di Forza Italia sono validi e hanno svolto il loro mandato con coscienza e lealtà. C’è e ci sarà spazio per ognuno». Fulvio Martusciello, commissario regionale di Forza Italia in Campania, prova a tenere a bada i propri parlamentari uscenti che probabilmente saranno tutti ricandidati, ma non per tutti ci sarà posto in posizioni blindate. Alla finestra restano soprattutto l’ex coordinatore Mimmo De Siano, Antonio Pentangelo e Carlo Sarro. Per loro c’è l’incognita di essere sicuramente rieletti dal momento che in Fi c’è la ressa per i posti blindati e poi, in Campania, saranno piazzate diverse personalità da altre Regioni. Con quella nota Martusciello ha voluto far intendere a tutti, pur non dicendolo esplicitamente, che nel caso gli uscenti non trovassero riconferma alle urne potrebbero essere “ripescati” in ruoli di governo o di sottogoverno da Silvio Berlusconi.

Per chi cerca di rientrare a Palazzo Madama e Montecitorio c’è l’overbooking in Fi. Silvio Berlusconi guiderà infatti il listino del Senato di Campania 1 con alle spalle la sua capogruppo emiliana Annamaria Bernini, ruoli invertiti - per l’obbligatoria parità di genere - nel secondo listino del Senato dove sarà Bernini a fare da capolista con Berlusconi in seconda posizione. Situazione simile alla Camera dove il segretario nazionale di Fi, Antonio Tajani, dovrebbe guidare uno dei listini di Campania 1 o 2. L’altro posto di capolista potrebbe toccare all’ex coordinatore De Siano. Per gli altri quasi solo posti in piedi o la possibilità di giocarsi una chance nei collegi uninominali. È quanto hanno messo in conto Carlo Sarro e Antonio Pentangelo, ma non solo loro. Alla finestra ci sono, ad esempio, i due consiglieri regionali Stefano Caldoro e Annarita Patriarca. Senza contare che - dopo aver fatto filtrare di potersi accordare con Mara Carfagna in Azione - anche Salvatore Guangi e Iris Savastano pensano forse ad un posto in lista. Ieri, tra l’altro, anche loro come tutti i consiglieri comunali hanno firmato un comunicato contro la stessa Carfagna asserendo sia «un’inutile provocazione» che la ministra possa candidarsi a Napoli per ragioni di rispetto verso Forza Italia. Dai possibili accordi ai veti.

LEGGI ANCHE Elezioni 2022, la diretta. Depositati 101 simboli, c'è "Italiani con Draghi". Palazzo Chigi: il premier non era al corrente. Meloni: «La sinistra teme il presidenzialismo»

Intrighi di lista ce ne sono anche in casa Lega. Gli uscenti, anche a causa della riduzione del taglio dei parlamentari, non sanno se riusciranno a trovare una riconferma. I problemi sono soprattutto alla Camera dove spinge per una propria candidatura da capolista il consigliere regionale, Severino Nappi, nominato pure dal Carroccio responsabile della campagna elettorale. In virtù della parità di genere può probabilmente dormire sonni più tranquilli l’uscente Pina Castiello che potrebbe trovare posizioni più o meno blindate in un listino. Più complessa si farebbe la situazione per l’altro esponente di peso del Carroccio Gianluca Cantalamessa, che a quel punto dovrebbe solo sperare in un ottima performance della Lega in Campania o puntare ad un rielezione in un collegio contendibile dell’uninominale. Senza contare che bisognerà pure provare a riconfermare il senatore uscente, Francesco Urraro a Palazzo Madama. L’altra incognita è capire se l’altro consigliere regionale, recordman di preferenze alle ultime elezioni in Campania, abbia voglia di cercarsi un seggio per le Politiche oppure restare a guidare l’opposizione di De Luca nel parlamentino del Centro direzionale. 

LEGGI ANCHE Terzo polo, Bonetti: «L'unico voto utile è a noi. E con tre ministre in campo le donne sono protagoniste»

Alla luce dei sondaggi, un po’ meno intricate sono le vicende in casa Fratelli d’Italia. Qui sono state raccolte le disponibilità di tutti i consiglieri regionali più dei parlamentari uscenti. A Giorgia Meloni spetterà poi l’ultima parola.


 

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su Il Mattino

«Tutti i parlamentari campani di Forza Italia sono validi e hanno svolto il loro mandato con coscienza e lealtà. C’è e ci sarà spazio per ognuno». Fulvio Martusciello, commissario regionale di Forza Italia in Campania, prova a tenere a bada i propri parlamentari uscenti che probabilmente saranno tutti ricandidati, ma non per tutti ci sarà posto in posizioni blindate. Alla finestra restano soprattutto l’ex coordinatore Mimmo De Siano, Antonio Pentangelo e Carlo Sarro. Per loro c’è l’incognita di essere sicuramente rieletti dal momento che in Fi c’è la ressa per i posti blindati e poi, in Campania, saranno piazzate diverse personalità da altre Regioni. Con quella nota Martusciello ha voluto far intendere a tutti, pur non dicendolo esplicitamente, che nel caso gli uscenti non trovassero riconferma alle urne potrebbero essere “ripescati” in ruoli di governo o di sottogoverno da Silvio Berlusconi.

Per chi cerca di rientrare a Palazzo Madama e Montecitorio c’è l’overbooking in Fi. Silvio Berlusconi guiderà infatti il listino del Senato di Campania 1 con alle spalle la sua capogruppo emiliana Annamaria Bernini, ruoli invertiti - per l’obbligatoria parità di genere - nel secondo listino del Senato dove sarà Bernini a fare da capolista con Berlusconi in seconda posizione. Situazione simile alla Camera dove il segretario nazionale di Fi, Antonio Tajani, dovrebbe guidare uno dei listini di Campania 1 o 2. L’altro posto di capolista potrebbe toccare all’ex coordinatore De Siano. Per gli altri quasi solo posti in piedi o la possibilità di giocarsi una chance nei collegi uninominali. È quanto hanno messo in conto Carlo Sarro e Antonio Pentangelo, ma non solo loro. Alla finestra ci sono, ad esempio, i due consiglieri regionali Stefano Caldoro e Annarita Patriarca. Senza contare che - dopo aver fatto filtrare di potersi accordare con Mara Carfagna in Azione - anche Salvatore Guangi e Iris Savastano pensano forse ad un posto in lista. Ieri, tra l’altro, anche loro come tutti i consiglieri comunali hanno firmato un comunicato contro la stessa Carfagna asserendo sia «un’inutile provocazione» che la ministra possa candidarsi a Napoli per ragioni di rispetto verso Forza Italia. Dai possibili accordi ai veti.

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Intrighi di lista ce ne sono anche in casa Lega. Gli uscenti, anche a causa della riduzione del taglio dei parlamentari, non sanno se riusciranno a trovare una riconferma. I problemi sono soprattutto alla Camera dove spinge per una propria candidatura da capolista il consigliere regionale, Severino Nappi, nominato pure dal Carroccio responsabile della campagna elettorale. In virtù della parità di genere può probabilmente dormire sonni più tranquilli l’uscente Pina Castiello che potrebbe trovare posizioni più o meno blindate in un listino. Più complessa si farebbe la situazione per l’altro esponente di peso del Carroccio Gianluca Cantalamessa, che a quel punto dovrebbe solo sperare in un ottima performance della Lega in Campania o puntare ad un rielezione in un collegio contendibile dell’uninominale. Senza contare che bisognerà pure provare a riconfermare il senatore uscente, Francesco Urraro a Palazzo Madama. L’altra incognita è capire se l’altro consigliere regionale, recordman di preferenze alle ultime elezioni in Campania, abbia voglia di cercarsi un seggio per le Politiche oppure restare a guidare l’opposizione di De Luca nel parlamentino del Centro direzionale. 

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Alla luce dei sondaggi, un po’ meno intricate sono le vicende in casa Fratelli d’Italia. Qui sono state raccolte le disponibilità di tutti i consiglieri regionali più dei parlamentari uscenti. A Giorgia Meloni spetterà poi l’ultima parola.


 

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