Rifiuti, primi interventi a Pianura ma continuano gli incendi: «Non vogliamo altre emergenze»

Rifiuti, primi interventi a Pianura ma continuano gli incendi: «Non vogliamo altre emergenze»
La questione rifiuti a Pianura sembra essere ancora al centro delle polemiche e delle preoccupazioni dei cittadini. Alle proteste dei giorni scorsi, si sono accompagnati –...

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La questione rifiuti a Pianura sembra essere ancora al centro delle polemiche e delle preoccupazioni dei cittadini. Alle proteste dei giorni scorsi, si sono accompagnati – in vari punti del quartiere – incendi a numerosi cumuli di spazzatura accatastati ai limiti dei marciapiedi. E’ il caso ad esempio di via Grottole dove nella giornata di ieri, sono stati dati alle fiamme scarti di lavorazione edile, materiali plastici ed ingombranti.


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Un vero dramma per gli abitanti della zona che – dopo i primi interventi nelle aree limitrofe – chiedono azioni di messa in sicurezza e pulizia, utili a scongiurare situazioni di emergenza.

Eventualità che la stessa IX Municipalità, attraverso un comunicato, fa sapere di voler scongiurare. «Nelle ultime ore – si legge – sono state ripulite via Provinciale, via Cannavino e la zona antistante il parco Attianese. Purtroppo, come abbiamo potuto constatare, nella zona del parco Attianese si sono formati nuovi cumuli che abbiamo immediatamente segnalato ad Asìa, chiedendo la rimozione immediata. Continueremo a vigilare e a monitorare la situazione ora dopo ora».

Nonostante gli avvisi però, il timore di nuovi allarmi resta alto tra i cittadini che chiedono attenzione su un quartiere già martoriato.  

«Ieri mattina l’aria era irrespirabile – commentano – ed ancora adesso troviamo i residui degli incendi. Stiamo vivendo un nuovo momento difficile e siamo preoccupati per il futuro. Sappiamo delle difficoltà negli smaltimenti che hanno portato a questa situazione di collasso, ma non possiamo continuare ad andare avanti così. Le condizioni igieniche delle nostre strade cominciano ad essere preoccupanti e non vogliamo trovarci a fronteggiare altre emergenze».
 
 
 
 
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Il Mattino