I sindaci della penisola sorrentina aderiscono all'appello del Wwf e vitano i botti di Capodanno

Fuochi d'artificio a Sorrento
Ogni anno sono sempre di più le città che emettono ordinanze che vietano i botti di fine anno. È da questo presupposto che è partito l'appello...

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Ogni anno sono sempre di più le città che emettono ordinanze che vietano i botti di fine anno. È da questo presupposto che è partito l'appello lanciato dal Wwf Terre del Tirreno ai sindaci della penisola sorrentina. Un invito a vietare i fuochi d'artificio che non è caduto nel vuoto. Nel corso di quella che il presidente dell'associazione ambientalista della Costiera, Claudio d'Esposito, ha definito «una costruttiva e amichevole chiacchierata telefonica» i sindaci Piergiorgio Sagristani (Sant'Agnello), Giuseppe Tito (Meta), Lorenzo Balducelli (Massa Lubrense) e Salvatore Cappiello (Piano di Sorrento) hanno «subito aderito all’appello del Wwf ed emanato apposite ordinanze».

Si aspetta in queste ore la presa di posizione dei primi cittadini di Sorrento (Massimo Coppola) e Vico Equense (Giuseppe Aiello). «Se dovessero aderire - chiarisce d'Esposito - sarebbe una bella manifestazione di unità di intenti a livello comprensoriale».

«Sempre di più, la società civile sta acquistando consapevolezza di limitare il più possibile rumori molesti, nonché l’incremento di emissioni di inquinanti nell’ambiente soprattutto per le categorie di soggetti particolarmente fragili come bambini e anziani, nonché gli animali domestici e non i quali possono essere vittime dell’utilizzo improprio dei fuochi di capodanno – spiega il presidente del Wwf Terre del Tirreno -. È necessario contemperare l’interesse di chi legittimamente vuole festeggiare l’arrivo del nuovo anno, soprattutto per lasciarsi scaramanticamente alle spalle i duri momenti legati alla pandemia, con l’incomprimibile diritto alla tutela dell’integrità fisica delle persone e degli animali».

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Il Mattino