Ischia un anno dopo il terremoto, l'altolà del commissario: «Chi ha fatto abusi non sarà risarcito»

ISCHIA - Ha scelto di incontrare subito i cittadini di Casamicciolae gli sfollati Carlo Schilardi, ieri mattina sull'isola,nell'anniversario del sisma, per la sua prima uscita ufficialecome commissario alla ricostruzione. Incaricato dal governo pochigiorni prima di Ferragosto, Schilardi è arrivato a Ischiasenza ancora avere in tasca il decreto ufficiale di nomina e aproprie spese.

Primo impatto con una realtà che fino ad oggi avevastudiato solo sulle carte.
«Sì, ho trascorso gli ultimi giorni a studiare tutti ifascicoli sul terremoto di un anno fa. Ho esperienza dicommissariamenti in fatto di calamità naturali, ma il casoIschia è completamente a parte ed ha degli aspetti propriche ne fanno un dossier di complicata risoluzione».

Che idea si è fatto?
«Rispetto ad altre situazioni che ho affrontato ci sonocriticità tutte locali e che peseranno non poco nel momentoin cui si arriverà a mettere mano alla ricostruzione. Lapiù importante da un punto di vista delle scelte strategichee politiche è sicuramente quella legata a una ricostruzioneche, nella impossibilità di essere riproposta sulle stessearee colpite dal sisma di un anno fa, prevedesse alla fine undecentramento o una delocalizzazione. Ci sono due fattori che vannoin senso contrario a questa ipotesi. Il primo è quellolegato alla difficoltà di reperire aree alternative suquest'isola che non ha grandi spazi rispetto alla suaintensità abitativa che è fra le più alte diItalia, se non di Europa. Il secondo è la volontà deiterremotati stessi, che come succede anche in altre realtà,non sono d'accordo sul fatto di doversene andare da qualchealtra parte».

Si porrà anche una questione di risorse finanziarie?Quale mandato ha dal governo?
«Ci saranno casi, e non saranno pochi, di strutture che nonpotranno ricevere alcun contributo da parte dello Statoperché non erano in regola quando è sopravvenuto ilsisma. Abusi edilizi, anche piccolissimi e a volte insignificanti,che comporteranno la negazione dei fondi. E questo è unaspetto che molti cittadini e sfollati forse non tengono in dovutaconsiderazione. Del resto il mio compito è proprio questo:razionalizzare gli interventi, sui quali vigileranno Ragioneriadello Stato e Corte dei Conti».

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