Napoli, la fontana di piazzetta Rione Alto nel degrado assoluto: è polemica con la Municipalità

In questi giorni la Municipalità Vomero-Arenella è alle prese con una spinosa polemica che ruota attorno alla rimozione della fontana Itaca a via Scarlatti. In molti hanno approvato la rimozione della fontana sottolineando come, ormai da anni, l'opera di Tatafiore fosse ridotta a una vera e propria discarica di rifiuti. Anche altre fontane sul territorio della Municipalità 5, però, giacciono in disastrose condizioni di conservazione. Alcune non sono mai nemmeno entrate in funzione. E' il caso della fontana installata a piazzetta Rione Alto, un'opera d'arte che doveva essere il gioiello della piazzetta riqualificata in occasione dei lavori per la Linea 1 della Metropolitana ma che giace in orribili condizioni di conservazione.
 
Le dure polemiche non riguardano solo il pessimo stato della fontana ma anche lo stato generale della piazzetta. Le caditoie sono ostruite da erbacce e foglie secche, i dissuasori di cemento sono spaccati e divelti dalla loro sede e i vetri colorati sono in frantumi. Lo ha denunciato il presidente della Commissione Infrastrutture, Lavori Pubblici e Mobilità Nino Simeone che, attraverso una nota ufficiale, ha polemizzato con la Municipalità 5 puntando il dito contro i mancati controlli e i mancati interventi di pulizia e annunciando, per i prossimi giorni, l'istituzione di una commissione che discuterà di questo spinoso tema.

«Proprio la fontana - scrive Simeone - rappresenta una ulteriore problematica, in quanto, dalla sua originaria creazione innovativa di arredo urbano, non solo non è mai andata in funzione, ma è diventata un problema sia in termini igienici che in termini di pericolo per l'incolumità della cittadinanza. Purtroppo come troppo spesso avviene, si pensa a costruire opere, magari anche innovative, senza però pensare a come gestirle successivamente e questa fontana ne è un ulteriore esempio. A distanza di oltre un decennio anche il Rione Alto si ritrova con una piazzetta, punto di aggregazione per i residenti, che versa in condizioni pietose, sporca, con una fontana pericolosa e ricettacolo di immondizia e con un “contenitore”, in cui doveva scorrere l'acqua, con pareti di cristallo rotti».

Negli scorsi mesi Simeone ha più volte fatto sentire la sua voce contro il pessimo stato delle fontane cittadine. Patrimonio monumentale - come nel caso della fontana di Monteoliveto - non adeguatamente salvaguardato da chi avrebbe il dovere di porre un serio argine all'inciviltà dilagante. La piazzetta, almeno in teoria, dovrebbe rappresentare un punto di aggregazione per i giovani del quartiere che, però, preferiscono tenersi alla larga dagli spazi abbandonati a vandali e writers.

«La cosa che risulta davvero incomprensibile - l'affondo di Nino Simeone - è che queste segnalazioni debbano partire sempre dai cittadini; ma è mai possibile che chi sarebbe deputato al controllo del territorio, come le Municipalità, non si accorga di queste pericolose criticità?» 

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