Mann Napoli, il bilancio di Giulierini con l'iscrizione del tempio dei Dioscuri

Sarà nella sezione Neapolis, aperta da fine 2024

Lastra fregio casamarciano
Dall'antica Neapolis, il racconto della città: giunge simbolicamente oggi al Museo Archeologico Nazionale di Napoli la seconda parte dell'iscrizione che...

OFFERTA SPECIALE

2 ANNI
99,98€
40€
Per 2 anni
SCEGLI ORA
OFFERTA FLASH
ANNUALE
49,99€
19€
Per 1 anno
SCEGLI ORA
 
MENSILE
4,99€
1€ AL MESE
Per 3 mesi
SCEGLI ORA

OFFERTA SPECIALE

OFFERTA SPECIALE
MENSILE
4,99€
1€ AL MESE
Per 3 mesi
SCEGLI ORA
 
ANNUALE
49,99€
11,99€
Per 1 anno
SCEGLI ORA
2 ANNI
99,98€
29€
Per 2 anni
SCEGLI ORA
OFFERTA SPECIALE

Tutto il sito - Mese

6,99€ 1 € al mese x 12 mesi

Poi solo 4,99€ invece di 6,99€/mese

oppure
1€ al mese per 3 mesi

Tutto il sito - Anno

79,99€ 9,99 € per 1 anno

Poi solo 49,99€ invece di 79,99€/anno

Dall'antica Neapolis, il racconto della città: giunge simbolicamente oggi al Museo Archeologico Nazionale di Napoli la seconda parte dell'iscrizione che coronava il fregio del tempio dei Dioscuri 

Il prestito di lunga durata consentirà di completare quanto scritto sul fregio del tempio: la prima parte dell'epigrafe, con il nome del dedicatario Iulio Tarso, appartiene al MANN. 

Non casuale la presentazione alla stampa dell'epigrafe in questa giornata: il Direttore del Museo, Paolo Giulierini, oggi ha illustrato i contenuti del volume sul bilancio di mandato  e del rapporto annuale 2022/2023

 E ha ancora una volta sottolineato il suo legame con il capoluogo campano: “La sezione Neapolis aprirà a fine 2024 e l'arrivo dell'epigrafe sancisce tre elementi: il riferimento costante alla città, la necessità di interagire con il territorio, la programmazione di ricerche scientifiche di rilievo”.

L'iscrizione è stata rinvenuta nella chiesa di santa Maria del Plesco a Casamarciano, dove era stata murata all'interno di un altare (la parte iscritta non era visibile) nel corso del Settecento durante i lavori di rifacimento diretti da Domenico Antonio Vaccaro.

L'iscrizione di dedica del tempio dei dioscuri di Neapolis era ben nota da trascrizioni fatte da studiosi sin dal Quattrocento: si conosceva un unico frammento, rinvenuto nel 1901 nella certosa di San Martino ed esposto al Mann nella sezione Neapolis.

Questo di Casamarciano è il secondo frammento superstite, scoperto nel 2020 e reca parte del nome dei dioscuri. 

I Dioscuri erano venerati a Napoli da tempo, sicuramente sin dalla fondazione della colonia. 

Leggi l'articolo completo su
Il Mattino