Napoli, arrestato il ladro di scooter: l'ombra dei cavalli di ritorno della camorra

Napoli, arrestato il ladro di scooter: l'ombra dei cavalli di ritorno della camorra
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Qualche ora di svago all’interno di un centro commerciale di Casoria. Era questa l’idea del proprietario di un T-Max nuovo fiammante. Concedersi semplicemente un po' di svago. Quando, però, ha deciso di fare ritorno al parcheggio dove aveva lasciato in sosta lo scooter, l’amara sorpresa. Il mezzo era svanito nel nulla. Inutile battere palmo a palmo l’area di sosta di via San Salvatore. Qualcuno, approfittando della confusione, lo aveva rubato. L’unica cosa da fare allertare le forze dell’ordine e sporgere denuncia. Una speranza flebile ma che, invece, si è concretizzata soltanto poche ore più tardi grazie al lavoro degli uomini della Sezione Investigativa del commissariato Secondigliano che, coordinati dal vicequestore aggiunto Raffaele Esposito, hanno ritrovato lo scooter in via della Bussola, nei pressi del complesso di edilizia popolare soprannominato Bronx. Un ritrovamento frutto della capillare attività di controllo del territorio predisposta dagli investigatori del IV distretto che ha permesso di localizzare il T-Max rubato dopo che qualcuno lo aveva lasciato in sosta sulla pubblica via. 

Non è tutto. Perché gli agenti, grazie anche alla collaborazione dei colleghi della polizia scientifica, non si sono limitati a recuperare lo scooter ma sono riusciti anche a indentificare uno dei possibili autori del furto. I rilievi eseguiti sul T-Max, infatti, hanno permesso di trovare tracce che riconducevano a S. N., soggetto già noto alle forze dell’ordine e gravato da numerosi precedenti penali. L’uomo, quindi, dopo essere stato portato negli uffici del commissariato è stato sottoposto a fermo quale indiziato di delitto. Nel corso dell’operazione, inoltre, sono stati recuperati altri due veicoli proventi di furto che sono stati immediatamente riconsegnati ai legittimi proprietari. 

Le indagini, ad ogni modo, non si sono ancora concluse. Gli investigatori, infatti, sono alla ricerca di eventuali complici del fermato e, soprattutto, impegnati nel fare luce su una lunga sequela di furti analoghi avvenuti nella periferia nord di Napoli negli ultimi tempi. L’indagato, sebbene non sia legato a nessuna organizzazione camorristica, non è escluso che possa fare parte di una banda specializzata nel furto di autovetture e scooter che, poi, dopo essere stati rivenduti per poche centinaia di euro a ricettatori direttamente ricollegati alla criminalità organizzata sono riconsegnati ai legittimi proprietari dietro pagamento di un vero e proprio riscatto. E’ il business dei cosiddetti cavalli di ritorno che proprio nella zona di Secondigliano è, ed è stato, uno dei principali affari gestiti dalle cosche e, in particolare, dal sodalizio dei Di Lauro che l’aveva trasformato in una delle principali fonti di reddito per l’organizzazione. Un fenomeno, questo, che come riferito dagli stessi investigatori non sembra essere in calo nonostante i numerosi interventi delle forze dell’ordine e gli articolati servizi di controllo organizzati proprio per prevenirlo.

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Il Mattino