Napoli, chiude il negozio Piro: da 40 anni punto di riferimento per l’elettronica

Napoli, chiude il negozio Piro: da 40 anni punto di riferimento per l’elettronica
Chiude lo storico esercizio commerciale Piro, specializzato nell’elettronica ed utile per gli appassionati del fai de te. Al suo posto ci sarà una concessionaria di...

OFFERTA SPECIALE

2 ANNI
99,98€
40€
Per 2 anni
SCEGLI ORA
OFFERTA FLASH
ANNUALE
49,99€
19€
Per 1 anno
SCEGLI ORA
 
MENSILE
4,99€
1€ AL MESE
Per 3 mesi
SCEGLI ORA

OFFERTA SPECIALE

OFFERTA SPECIALE
MENSILE
4,99€
1€ AL MESE
Per 3 mesi
SCEGLI ORA
 
ANNUALE
49,99€
11,99€
Per 1 anno
SCEGLI ORA
2 ANNI
99,98€
29€
Per 2 anni
SCEGLI ORA
OFFERTA SPECIALE

Tutto il sito - Mese

6,99€ 1 € al mese x 12 mesi

Poi solo 4,99€ invece di 6,99€/mese

oppure
1€ al mese per 3 mesi

Tutto il sito - Anno

79,99€ 9,99 € per 1 anno

Poi solo 49,99€ invece di 79,99€/anno

Chiude lo storico esercizio commerciale Piro, specializzato nell’elettronica ed utile per gli appassionati del fai de te. Al suo posto ci sarà una concessionaria di auto elettriche. Numerosi i messaggi inviati sui social a gestori e dipendenti.

Sulla saracinesca un cartello con sopra scritto a penna: «Siete stati e siete la storia di Napoli. Non potete chiudere così senza da un punto di riferimento per i vostri clienti. In ogni caso esiste anche la vendita on-line. Firmato Un vostro affezionato cliente con affetto e grande dispiacere da parte di tutti i napoletani del centro storico». Riferimento storico utenti comuni, per studenti e per professionisti. La sua posizione geografica, via Medina, serviva una grossa fetta di utenza del centro storico, anche se Piro era un punto di riferimento di ogni quartiere della città.

Il negozio, nei suoi 40 anni di attività, non è mai cambiato, la grafica della sua insegna era la lampante testimonianza del fatto che l’attività era valida nella sua essenza più che nell’apparenza. Per i numerosi clienti, la costatazione di aver perso un punto di riferimento importante, probabilmente insostituibile. 

Leggi l'articolo completo su
Il Mattino