Napoli, una colletta per il Monacone dopo il furto choc

Sulla statua di San Vincenzo nella basilica di Santa Maria dellaSanità campeggia ancora il drappo viola. Dopo il furto dellibro e del giglio dalla statua del Santo, il quartiere restaattonito. Intorno alla «chiesa del Monacone» si respiraun'aria pesante e molti sono i quesiti rimasti irrisolti. Icarabinieri intanto proseguono le indagini allargando le magliedelle ricerche e ipotizzano un furto su commissione. I fedelisperano invece in un passo indietro dell'autore delgesto.

Nel pomeriggio di ieri intorno alla basilica non si parlavad'altro. C'è chi punta il dito contro qualche canesciolto: tra le ipotesi quella del lupo solitario, untossicodipendente, che abbia potuto agire in maniera del tuttoisolata. Il malvivente si sarebbe nascosto all'interno dellachiesa, approfittando di una folta presenza di fedeli durante lamessa dedicata ai defunti. Avrebbe poi agito di notte, aperto lateca protettiva della statua del santo e rubato il libro e ilgiglio d'argento. Sarebbe poi scappato via forzando una portalaterale poco utilizzata. I fedeli hanno reagito con rabbia, mac'è chi spera che il ladro ci ripensi e torni in chiesaa restituire la refurtiva. La pensa così anche padreLoffredo, che avrebbe confidato ad alcuni fedeli di esserefiducioso e convinto che presto il libro e il giglio verrannoriportati in sacrestia.

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