Galleria Vittoria di Napoli, tremila firme per chiedere lo sprint: «Lavori o commissario»

Il 2 agosto si avvicina e monta l’attesa per l’inizio dei lavori nella Galleria Vittoria. Intanto, aumentano le firme - sono arrivate a 3mila - alla petizione per...
 
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Il 2 agosto si avvicina e monta l’attesa per l’inizio dei lavori nella Galleria Vittoria. Intanto, aumentano le firme - sono arrivate a 3mila - alla petizione per chiedere il commissariamento dell’impianto che collega la zona di Chiaia a quella orientale, via Giorgio Arcoleo a via Ammiraglio Ferdinando Acton. Con il via ai lavori ci vorranno 120 giorni per completare le opere della Galleria, che non vedrà l’apertura di una delle due corsie e metà dell’opera, come annunciato inizialmente dal Comune di Napoli.

«L’amministrazione ha fissato al 2 agosto la data di inizio lavori per la Galleria della Vittoria (dopo averli annunciati già diverse volte). Noi, per conto dei cittadini napoletani, stufi ed esasperati per il traffico perennemente paralizzato, per lo smog e per il degrado, abbiamo fatto partire il countdown perché questa volta il cantiere dovrà partire ad ogni costo visto anche che occorreranno almeno 4 mesi per completarlo e non due come era stato precedentemente affermato» sottolinea il consigliere regionale di Europa verde, Francesco Emilio Borrelli, che ha lanciato la raccolta firme.

I lavori, che saranno eseguiti da Anas, dovrebbero dunque partire lunedì prossimo, undici mesi dopo la chiusura della Galleria. La prima operazione riguarderà la demolizione del primo strato di pannelli lungo tutto l’impianto su entrambi i lati, ma è immaginabile che prima di iniziare le opere bisognerà allestire il cantiere e spostare i cavi Anm e gli impianti interferenti. Si procederà dunque all’eliminazione dell’attuale copertura, come previsto nel cronoprogramma delle opere da realizzare. Dopo la demolizione si passerà all’adeguamento degli impianti. L’intervento di messa in sicurezza delle costolature sarà quello che richiederà più tempo. Nella fase due sono previsti i fissaggi dei pannelli delle costolature e il doppio telaio per il confinamento della rete intorno all’illuminazione; poi il posizionamento dei cavi in direzione trasversale, per il sostegno delle zone di fondo e l’installazione della rete metallica. Infine il fissaggio dei pannelli in lamiera di acciaio inox. La battaglia del Mattino sulla Galleria Vittoria, portata avanti per dieci mesi, potrebbe tra una settimana raggiungere un primo significativo obiettivo. La Galleria, chiusa dal 23 settembre 2020, quando un pannello di rivestimento secondario si è staccato dalla struttura, seguendo il cronoprogramma dovrebbe riaprire ad inizio dicembre, prima di Natale. 

«Se anche questo annuncio dovesse rilevarsi l’ennesimo bluff - tuona Borrelli - e l’ennesima beffa per i napoletani, procederemo come avevamo programmato di chiedere il commissariamento al Governo recandoci a protestare anche a Roma. La raccolta on line, e i banchetti svolti nei weekend, hanno raggiunto già 3mila firme - incalza il consigliere regionale -. I napoletani sono stanchi della mala politica alleata all’inefficienza e mala burocrazia. Per questo il 2 agosto saremo davanti alla Galleria per verificare l’inizio dei lavori e qualora non iniziassero scatterebbe subito la protesta». 

IL COMMENTO DEL DIRETTORE La Galleria Vittoria uno scandalo nazionale

Tra i firmatari si è aggiunto nelle ultime ore anche l’artista Sal Da Vinci, dopo il conduttore radiofonico Gianni Simioli, Maria Luisa Iavarone, la mamma di Arturo, il ragazzo accoltellato da una baby-gang in via Foria, lo scrittore Maurizio de Giovanni, l’attore Massimiliano Gallo, il presidente dell’Aci Antonio Coppola, l’ex presidente dell’ordine dei giornalisti Ermanno Corsi. Con loro anche l’attore Benedetto Casillo, l’imprenditore Andrea Cannavale, figlio dell’attore Enzo. Si sono aggiunti alla schiera dei sostenitori dalla petizione di Europa verde, per chiedere al Governo la nomina di un commissario straordinario, anche il cantante Rosario Miraggio, il giornalista e senatore Sandro Ruotolo, Sergio Vaccaro del M5S, Paolo Siani del Pd, Gianluca Cantalamessa della Lega e Gennaro Migliore di Italia Viva. Tutti hanno già sottoscritto la petizione mobilitandosi al di là delle appartenenze politiche. L’intervento per la riapertura della galleria sarà realizzato sulla base del progetto esecutivo redatto dall’amministrazione comunale, per un investimento complessivo di 2 milioni di euro, approvato con deliberazione di giunta del 1 giugno, rimodulato poi sulla scorta delle verifiche effettuate congiuntamente dalle parti: Anas e Comune. Per l’esecuzione delle opere, Anas è stato individuato quale soggetto attuatore. 

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