Voragine al Vomero, la Procura di Napoli apre un'inchiesta: «Faremo chiarezza»

Via Morghen, inghiottite due auto e quattro feriti: soccorsi dall’Esercito

La voragine in via Morghen
Una voragine ha inghiottito due automobili in via Morghen, al Vomero, all’alba di ieri. All’interno di una delle auto c’erano due passeggeri che sono rimasti...

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Una voragine ha inghiottito due automobili in via Morghen, al Vomero, all’alba di ieri. All’interno di una delle auto c’erano due passeggeri che sono rimasti intrappolati nella vettura e sono stati salvati dai militari dell’Esercito che, casualmente, passavano in zona in quel momento. Il cedimento ha travolto e sfondato la parete di un’abitazione, adibita a Bed and Breakfast, di un edificio adiacente con ingresso dalla sottostante via Solimena. Il crollo ha travolto quattro turisti che dormivano nella struttura i quali hanno riportato solo lievi ferite, ma la gigantesca mole di acqua che si era accumulata nel sottosuolo, attraverso quella parete sfondata ha invaso tutto l’edificio, allagando i terranei e sfociando poi lungo via Solimena dove s’è creato un torrente di melma.

Sui motivi del crollo è stata immediatamente aperta un’indagine dalla Procura, il fascicolo è affidato al pm Federica Amodio, l'aggiunto è Simona Di Monte. Già sono stati nominati due consulenti per effettuare le perizie che stabiliranno i motivi, e le responsabilità, di quel che è accaduto. 

Inizialmente le cause della voragine erano state attribuite al cedimento della fogna principale, ma i tecnici della Abc hanno escluso questa possibilità dopo le verifiche all’interno della voragine che hanno accertato la solidità del collettore principale. Bisogna capire se il cedimento è stato generato dalle condutture dell’acqua corrente o se sia stato provocato da possibili innesti irregolari di tubature. 

Sono quasi le cinque del mattino. Luca Casolla è in auto assieme all’amico Giulio Delle Donne, consigliere municipale del Vomero. Hanno festeggiato una laurea, stanno tornando a casa dopo aver accompagnato un amico a recuperare lo scooter in via Bonito. 

Quando svoltano su via Morghen sentono la strada franare sotto l’auto. Vedono una vettura posteggiata sul ciglio della strada sprofondare, poi anche la loro vettura viene ingoiata dal terreno e si appoggia, di fianco, sull’altra auto. In quel momento la strada è quasi deserta ma c’è un uomo che vede tutto, si accorge che c’è un’auto dell’Esercito che s’avvicina e corre a chiedere aiuto. La pattuglia dell’operazione “Strade Sicure”, che in questo momento a Napoli è affidata all’82° reggimento fanteria Torino di Barletta, non ha esitazione. I tre uomini a bordo, Luciano Perandria, Alessandro Cosseddu e Riccardo Pisu, subito corrono verso l’auto. Aiutano i due uomini ad uscire dall’abitacolo, miracolosamente illesi. È questione di attimi, subito dopo averli estratti, nella voragine precipitano anche un palo della luce e un gigantesco platano che vanno proprio sopra le vetture. Si stacca pure un cavo dell’alta tensione che porta nella voragine, invasa d’acqua, la sua pericolosa potenza.

Poi i militari pensano agli abitanti del vicino edificio che potrebbero essere in pericolo: citofonano a tutti invitandoli all’evacuazione. Scelta corretta perché anche le autorità confermeranno la necessità di abbandonare le abitazioni e imporranno l’uscita di casa a circa cento persone dal palazzo al civico 63 di via Morghen e a quello contiguo di via Solimena 9. 

Il crollo della strada, infatti, va a impattare la parete di una struttura ricettiva di un contiguo edificio di via Solimena. Quattro ospiti vengono sorpresi nel sonno dal crollo e dall’acqua che inizia a travolgere tutto. Se la caveranno, per fortuna, solo lievi ferite e un grosso spavento. L’acqua mista a fango attraversa l’appartamento, si appropria dei locali terranei del palazzo e poi va a riversarsi su via Solimena.

Scatta l’allarme. Arrivano vigili del fuoco, protezione civile, e ambulanze che, miracolosamente, non saranno necessarie. Subito arrivano sul posto i tecnici di Abc che sospendono l’erogazione idrica a una larghissima fetta del Vomero, da San Martino fino a piazza Vanvitelli. La mancanza d’acqua impone la chiusura delle tre scuole che rientrano nell’area: lezioni sospese al Liceo Sannazaro, alla media Delle Acacie e alla primaria Annibale Caccavello. Anche la sede della municipalità e l’unità operativa dei vigili del Vomero restano chiuse per mancanza d’acqua.

Mentre i vigili del fuoco iniziano a mettere in sicurezza l’area per consentire ai tecnici dell’Abc di iniziare le operazioni di ripristino dell’erogazione idrica, sul posto giunge il consigliere comunale Nino Simeone, presidente della commissione infrastrutture: «Quel che è accaduto segnala la necessità, urgente, di mettere immediatamente in campo un progetto di controllo sulle condotte idriche e sulle fognature - dice nell’immediatezza - attualmente il controllo delle condotte dell’acqua potabile è già in vigore a Fuorigrotta e a Bagnoli, bisogna estenderlo, in tempi strettissimi, all’intera città. Vigileremo sulla situazione di via Morghen per garantire celerità nel ripristino dell’erogazione idrica e tempi stretti per la ricostruzione della strada». 

Sul posto anche Vincenzo Perrotta, presidente del Centro Commerciale Naturale Vomero-Arenella: «Le uniche strade sicure sono quelle sotto le quali passano le gallerie della metropolitana - dice - perché sono state rinforzate con cemento armato. Tutte le altre sono a rischio, perciò mi appello al sindaco Manfredi e all’assessore Cosenza affinché si vari presto un piano di manutenzione, magari sostenuto con fondi del Pnrr. In pochi giorni il nostro territorio è stato interessato da vicende allarmanti e, a via Morghen, si è sfiorata la tragedia. Cosa aspettiamo? Che si verifichino morti e feriti?». 

Per l’intera giornata l’area intorno alla voragine è rimasta senz’acqua. Nel corso della notte l’Abc ha annunciato che, gradualmente, avrebbe restituito l’erogazione a tutti gli edifici. Nel frattempo un’autobotte è stata inviata ieri pomeriggio in via Bernini per consentire alle persone che non avevano acqua dall’alba di riempire qualche contenitore per poter provvedere alle prime esigenze. 

Ieri sera, al termine dell’infinita giornata, è stato fatto un primo punto della situazione: in primis è stato escluso che la voragine sia stata causata dal sistema fognario, poi l’attenzione s’è concentrata sulle condotte dell’acqua pubblica e sui possibili innesti irregolari. Infine si è passati all’esame del cedimento del muro che ha permesso l’allagamento dell’edificio di via Solimena. Solo quando tutti i tasselli saranno al loro posto si potrà capire cosa è realmente accaduto in via Morghen, nel frattempo bisogna consolarsi con la certezza di aver vissuto un miracolo che ha consentito di non contare morti, e nemmeno feriti, dopo un evento realmente catastrofico.

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Il Mattino