Napoli, nuova Mondadori in Galleria: polemiche sul Napoletano in locandina

Alcuni errori di grammatica napoletana che non sono sfuggiti ad alcuni osservatori in Rete

La locandina Mondaori
Una locandina annuncia l'imminente apertura del nuovo bookstore Mondadori, in Galleria Umberto a Napoli. L'affissione...

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Una locandina annuncia l'imminente apertura del nuovo bookstore Mondadori, in Galleria Umberto a Napoli.

L'affissione pubblicitaria, dopo aver elencato le potenzialità della nuova libreria, tra le più grandi d'Italia -  «148.000 titoli disponibili quotidianamente in tutte le forme e colori...» - chiude con una citazione ad effetto, in lingua napoletana.

Una giusta ed efficace intuizione di marketing se non fosse per alcuni errori di grammatica napoletana presenti nel testo.

Una svista che non è sfuggita all' occhio attento di alcuni appassionati di lingua e cultura napoletana come Angelo Forgione, saggista, ricercatore e divulgatore storico che, sulla sua pagina Facebook, commenta scherzosamente il caso:

«Ho appena letto queste parole in napoletano e mi sento esattamente come De Laurentiis dopo il pareggio del Napoli con l'Union Berlino. Da arresto prima che arrivino!» Poi, chiude correggendo il testo in perfetto napoletano:

«Stammo arrivanno! Pecché Napule è comme 'a cupertina 'e 'nu libbro. Vide subbito chello ca ce sta fora ma nu' 'a bbellezza ca ce sta dinto».

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Il Mattino