Napoli, arriva il wi-fi nel metrò: dopo 20 anni sui treni si potrà usare Internet

Le attività inizieranno nelle prossime ore. Nelle stazioni e lungo le gallerie della Linea 1 della metropolitana di Napoli verranno sistemate antenne speciali di ultima...

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Le attività inizieranno nelle prossime ore. Nelle stazioni e lungo le gallerie della Linea 1 della metropolitana di Napoli verranno sistemate antenne speciali di ultima generazione, capaci di far correre anche nelle viscere della città le linee telefoniche. Entro la fine dell’anno, al massimo agli inizi dell 2023, chi viaggia in metropolitana a Napoli potrà finalmente usare il telefono sia per le normali chiamate che per la navigazione online. 

Sembra un evento “banale”, invece per la città di Napoli si tratta di una svolta epocale: la metropolitana più “recente” d’Italia, attualmente è la meno tecnologica. Dopo l’innesto del primo dei nuovi treni, questo passaggio era determinante: «Chiariamo subito che non si tratta di una novità già pronta nei prossimi giorni - mette le mani avanti l’assessore Cosenza - stiamo affrontando la fine di un percorso iniziato già da molti mesi che, entro la fine di quest’anno, consentirà l’utilizzo del telefono anche nella metropolitana. È anche questo un segnale importante per la città: vogliamo portarla rapidamente ai livelli delle altri grandi metropoli d’Europa anche sul fronte del trasporto e dei servizi».

Il progetto prevede l’allestimento di una fittissima rete di antenne che dovranno far rimbalzare il segnale telefonico fin dentro la pancia della città. La complessità della realizzazione è accresciuta anche dal percorso delle gallerie, ricco di curve e snodi, che impone l’utilizzo di un numero elevatissimo di ripetitori di segnale.

Nel ventre di Napoli verrà portata una tecnologia di ultima generazione (l’accordo con l’azienda che provvederà all’installazione è già stretto): le antenne avranno la capacità di far correre lungo i binari della metro anche il velocissimo segnale 5G.

Per una volta la città di Napoli si troverà all’avanguardia sul fronte dei trasporti perché strutture tecnologiche così avanzate non sono comuni in Italia: attualmente solo una porzione della metropolitana di Milano ha un collegamento tecnologico dello stesso livello.

La rete installata dal Comune potrà essere utilizzata da tutte le compagnie che ne faranno richiesta per poter portare il segnale ai loro clienti. In realtà le compagnie telefoniche hanno anche la possibilità di sistemare una propria rete di diffusione del segnale, senza necessariamente utilizzare quella che sarà installata dal Comune. Palazzo San Giacomo, però, chiede che ci sia celerità nell’eventuale richiesta di istallazione di altre reti, per consentire la realizzazione degli impianti in un unico momento, senza imporre rallentamenti al lavoro “notturno” che si svolge in metropolitana e che nei prossimi mesi sarà sempre più intenso: bisogna far macinare chilometri ai nuovi treni spagnoli per consentire una rapida messa in esercizio ed è necessario bilanciare le attività di “rodaggio” con quelle di manutenzione ordinaria della linea. Sicché fermare le operazioni per consentire l’installazione delle reti di trasmissione dei segnali di telefonia causerebbe rallentamenti e, spiega il Comune, sarebbe meglio se si svolgessero tutte contemporaneamente.

Con la linea telefonica, che finalmente consentirà a chi si trova in banchina di poter fare e ricevere chiamate senza sentirsi isolato dal mondo, arriverà nel ventre di Napoli anche la linea internet che consentirà di aprire i canali Wi-Fi che saranno messi a disposizione dei viaggiatori gratuitamente.
Non si navigherà online solo nelle stazioni ma anche a bordo dei treni. Tutti i nuovi convogli, compreso il primo già in esercizio, sono dotati di rete autonoma Wi-Fi che consente la navigazione anche durante la marcia: si tratta di una innovazione tecnologica che, attualmente, non può essere utilizzata proprio perché mancano i collegamenti telefonici all’interno delle gallerie.
Alla rete Wi-Fi si accederà gratuitamente sia in stazione che a bordo dei treni: i viaggiatori dovranno semplicemente “loggarsi” con una specifica pagina dell’Anm per ottenere i permessi di accesso alla rete ipogea della metropolitana.


Particolarmente soddisfatto per la novità in arrivo il presidente della commissione mobilità del consiglio comunale, Nino Simeone. Fu proprio lui, lo scorso gennaio, a ricordare all’amministrazione che una delibera per portare la linea telefonica all’interno della metropolitana era stata varata nel 2015 senza più avere seguito prima di finire nel dimenticatoio: «Questa accelerazione ha un grande valore per la città - spiega Simeone - significa che l’attuale amministrazione recepisce le segnalazioni e si adopera per rendere realmente migliore la vita dei napoletani».

 

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