Procida. Nonna Assunta, 100 anni e la passione per le alici fritte

Procida. Nonna Assunta, 100 anni e la passione per le alici fritte
Non ama la birra, ma le alici fritte: eppure ha compiuto i primi 100 anni di vita. A Procida, Assunta Capodanno, vedova Lubrano, è l’ultima delle tre centenarie...

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Non ama la birra, ma le alici fritte: eppure ha compiuto i primi 100 anni di vita. A Procida, Assunta Capodanno, vedova Lubrano, è l’ultima delle tre centenarie dell’isola. E’ la più giovane, avendo compiuto il primo secolo di vita il 15 agosto scorso, il giorno del suo onomastico. Le altre due, Concetta Barone, vedova Melgrani, e Carmela Ambrosino, vedova Scotto Lachianca, di anni ne hanno compiuti 101, rispettivamente a maggio e giugno scorso.




Torniamo a Zia Assuntina: 4 figli, 6 nipoti, 9 pronipoti, una voglia matta di leggere ogni giorno “Il Mattino” e ogni mese il periodico isolano “Procida Oggi”, tanto da sottoporsi, qualche mese fa, ad una operazione di cataratta felicemente superata. La sua passione per le alici fritte. “Durante la guerra mio padre Michele, pescatore di lampara, spesso tornava a casa a mani vuote, senza alici, perché a causa del conflitto, la pesca era stata vietata in tutto il golfo di Napoli”. Insomma Zia Assuntina è alla ricerca delle alici perdute.



Altri ricordi: la disoccupazione e l‘emigrazione dei fratelli addirittura in Africa. “Sì, nel continente nero, in Algeria, il mare era molto pescoso. A Mers El Kebir, vicino ad Orano, trovarono lavoro e vi portarono le tradizioni della nostra isola, in particolare il culto e la fede per il patrono San Michele”.
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Il Mattino