«Un rombo per la vita», partito da Napoli il motoraduno a favore della ricerca per il melanoma

Paolo Ascierto, a capo del raduno, ha voluto dedicare la prima tappa a Gabriele Murgolo, 17enne scompare 3 anni fa per un melanoma

Locandina dell'evento
È partita oggi alle 13 la prima edizione di “Un rombo per la vita”, l’iniziativa promossa dalla fondazione Melanoma, presieduta dall’oncologo Paolo...

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È partita oggi alle 13 la prima edizione di “Un rombo per la vita”, l’iniziativa promossa dalla fondazione Melanoma, presieduta dall’oncologo Paolo Ascierto, insieme con l’Harley Davidson di Agnano. Dallo spazio antistante la concessionaria di via Eduardo Scarfoglio, i motociclisti dell’Harley Davidson si sono dati appuntamento per raggiungere Taranto, prima tappa di un viaggio che intende toccare tutta l’Italia per raccogliere fondi a favore della ricerca e per parlare di prevenzione.

Non è un caso la scelta di Taranto, città natale di Gabriele Murgolo, un ragazzo scomparso nel 2020 a 17 anni in seguito a un melanoma metastatico. Gabriele era un appassionato motociclista e il professore Ascierto, che lo aveva in cura, ha deciso, così, di onorarne la memoria dedicandogli la prima tappa di questo tour. Una delegazione di motociclisti, tra cui anche  Ascierto, raggiungeranno nel primo pomeriggio la casa del ragazzo scomparso e consegneranno nelle mani dei genitori un casco firmato da tutti loro. Il papà del ragazzo si unirà al gruppo in sella alla motocross di Gabriele.

«Gabriele aveva 17 anni quando il melanoma se lo è portato via. Per strapparlo alla morte non sono servite le terapie più innovative. – dice Ascierto - Appartiene a quel 50% di pazienti che per la scienza rappresenta ancora un fallimento. Purtroppo l’immunoterapia, a cui Gabriele fu sottoposto, salva un paziente su due. Nasce da questa storia e dalla passione in comune che io e questo ragazzo avevamo per le moto, l’idea di iniziare un tour su due ruote per parlare di prevenzione».

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Il Mattino