Pompei: il coniglio e la fontana svelata un'altra domus

Dopo la statua a forma di coniglio, saltata fuori due giorni fa dailapilli di una domus di via Vesuvio, ieri è emersa dai nuoviscavi di Pompei anche la «Fontana dell'arcobaleno»adornata con la scultura dell'animale. Un trionfo di colorivivi, con tasselli di mosaico rimasti intatti e scampati alla furiadel Vesuvio che nel 79 dopo Cristo distrusse la cittàromana, che ha lasciato tutti con il fiato sospeso. I primi scattiinediti sono stati postati su Instagram dal direttore generale delParco Archeologico, Massimo Osanna.

Dalla Regio V, detta «delle Meraviglie», lo scorsovenerdì un coniglio ha sollevato la sua piccola testa fuoridalla pomice in una delle domus riportate alla luce dal team diarcheologi coordinati da Osanna. Il reperto, che secondo gliesperti nell'antichità simboleggiava la fertilitàfemminile, fa parte di una fontana da giardino ornamentale,così come si evince dai resti del tubo presenti nella suabocca, di una domus appartenuta ad un ricco abitante della Pompeiromana. Ma la città archeologica continua a sorprendere.Neanche il tempo di ammirare il nuovo tesoro che già unonuovo, più bello e sorprendente, ritorna alla luce. A menodi 24 ore di distanza, infatti, dalla materia archeologicariaffiora la fontana dell'arcobaleno zampillante di coloriaccesi del mosaico che la adornano. Domus che continuano adelinearsi nella loro struttura completa, con affreschi preziosi,oggetti e tracce di vita quotidiana. È quanto sta avvenendosul cantiere della Regio V degli scavi di Pompei, dove proseguonoquotidianamente le scoperte di strutture e reperti.

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