Pompei, sono del figlio di una veggente rom gli abusi vicino la necropoli

POMPEI - La Pompei dei misteri, quella dove la leggenda dei ritimagici si intreccia con la storia delle cartomanti rom cheacquistano un terreno nel triangolo compreso tra il cimitero,l'antica necropoli di Porta Vesuvio e il Santuario. È ilgiallo in cui si sono imbattuti i caschi bianchi nel corso di uncontrollo anti-abusivismo. Perché una rom che per mestierelegge il futuro della gente nelle carte e gira l'Europa starealizzando un edificio alle spalle del cimitero di Pompei e apochi metri dalla necropoli dell'antico popolo pompeiano? Aporsi l'interrogativo sono anche i vigili urbani che, nel corsodi un blitz in via Grotta II, nei giorni scorsi si sono trovati difronte a una piattaforma di cemento armato a forma di L nascostatra fitti alberi di noccioli. Dopo il sequestro della struttura,naturalmente abusiva, ampia 150 metri quadrati e intestata alfiglio della cartomante, per rispondere ai dubbi sono scattate lericerche degli agenti municipali agli ordini del colonnello GaetanoPetrocelli e del capitano Ferdinando Fontanella. Ai fini giudiziarisembrerebbe che non ci siano elementi per i quali i vigili urbanipossono spingersi oltre. Ma il mistero della struttura che stavaper nascere nelle vicinanze del cimitero e della necropoli, luogoche ben si presta ad atmosfere da magia nera, lascia immaginare chela madre del giovane, famosa come veggente e operatricedell'occulto in tutta Europa, potesse essere interessata asvolgere rito esoterici a pochi passi dal Santuario.

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