Pozzuoli. Cambio al vertice dell'Asl Na2, De Luca sostituisce il commissario Iovino: arriva Lacatena

Pozzuoli. Cambio al vertice dell'Asl Na2, De Luca sostituisce il commissario Iovino: arriva Lacatena
Il presidente della Giunta regionale Vincenzo De Luca, «facendo seguito alle iniziative già avviate nelle scorse settimane sulle criticità riscontrate nella gestione dei...

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Il presidente della Giunta regionale Vincenzo De Luca, «facendo seguito alle iniziative già avviate nelle scorse settimane sulle criticità riscontrate nella gestione dei servizi erogati dall'Asl Napoli 2», nella giornata di ieri ha convocato una riunione di Giunta e ha proceduto alla sospensione del commissario Agnese Iovino.




Al suo posto, nuovo commissario è l'avvocato Massimo Lacatena, dirigente dell'Avvocatura regionale. «Occorre - si legge in una nota della Regione - una svolta netta nella gestione dell'assistenza sanitaria ai cittadini e la situazione venutasi a creare nell'Asl Napoli 2 era non più sostenibile. Nei prossimi giorni si interverrà ad una ad una, in tutte le strutture sanitarie, con un'azione di radicale rinnovamento. Nella sanità si volta pagina».






Ieri mattina, i sindacati e i dipendenti dell’Asl Napoli 2 Nord avevano occupato per qualche ora la sede centrale dell’Azienda Sanitaria Locale a Pozzuoli. La protesta è stata motivata dalle precarie condizioni in cui operano i dipendenti.



“La gestione dell’azienda sanitaria, in quest’ultimo anno, ha letteralmente messo in ginocchio la Sanità privata accreditata e, segnatamente, le strutture di eccellenza presenti in questo territorio” affermano le sigle sindacali Cgil, Cisl, Uil, Fials e Fsi. “Il piano ha di fatto provocato la mancata erogazione di prestazioni specialistiche – sottolineano - comprese quelle salva vita, e negato ai cittadini l’assistenza necessaria per la tutela della loro salute. Al riguardo, i provvedimenti assunti dal Commissario Straordinario sono di segno contrario alle linee guida dettate dalla Regione Campania”.



Ma i lavoratori dell’Asl lamentano anche che “ogni giorno sono costretti a subire pesanti critiche, diventando così un vero e proprio bersaglio dell’utenza che lamenta disservizi e prestazioni insufficienti, di cui - spiegano - né lavoratori né cittadini hanno alcuna colpa”. I sindacati, ora chiedono “di attuare la riqualificazione dell’assistenza territoriale visto l’esodo degli assistiti dell’ Asl Na 2 Nord che sono costretti a scegliere luoghi di cura lontani dal territorio di appartenenza”. Leggi l'articolo completo su
Il Mattino