Rifiuti e degrado: ecco il benvenuto agli scavi archeologici di Stabia

Strada Varano, il percorso pedonale che conduce a Villa Arianna
Castellammare. Immondizia e degrado all’ingresso degli Scavi di Stabiae. Sacchetti colmi di rifiuti, vecchi televisori, materiale edile, bottiglie di vetro e scarti...

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Castellammare. Immondizia e degrado all’ingresso degli Scavi di Stabiae. Sacchetti colmi di rifiuti, vecchi televisori, materiale edile, bottiglie di vetro e scarti pericolosi fanno da cornice ai turisti che arrivano nelle ville romane di Castellammare. Gli Scavi Archeologici, scoperti dai Borbone nel 1749 rientrano nella Soprintendenza Archeologica di Pompei.


Tre ville sono state portate alla luce grazie anche agli scavi operati da Libero D’Orsi a partire dal 1950: Villa Arianna, Villa San Marco e il Secondo Complesso. Tra i percorsi consigliati ai turisti per raggiungere velocemente Villa Arianna c’è Strada Varano, itinerario immerso nel verde e nel totale degrado. Da Viale delle Puglie si sale verso via passeggiata archeologica in pochi minuti grazie alla tratto che collega il centro cittadino con l’area delle Ville romane. Pochi minuti da percorrere a passo svelto, provando a scansare vecchie stampanti, cartucce, scarti edili, scarpe rotte, plastica e vetro.

Un vero e proprio slalom per chi ha il coraggio di attraversare la discarica a cielo aperto. La strada da alcuni anni è chiusa alle auto per problemi di cedimento del costone, grossi massi in cemento sono stati installati e poi spostati ai margini della carreggiata per permettere l’accesso dei motorini e dei pedoni. Una condizione di abbandono che favorisce chi, in questi mesi, ha pensato a quel tratto di strada come sversatoio pubblico. I turisti che arrivano nell’area degli Scavi Archeologici stentano a capire come Castellammare si vanti o pensi soltanto di essere città turistica. Dall’immondizia alle erbacce, dai cartelli arrugginiti e scarabocchiati, alla totale assenza di un arredo urbano che ricordi che quella è l’area archeologica di Stabiae.


«Abbiamo bonificato la strada sei mesi fa» fa sapere l’assessore all’ambiente di Castellammare, Francesco Balestrieri «provvederemo nei prossimi giorni ad una nuova pulizia straordinaria». Eppure la sensazione è che l’intera area archeologica sia oggi la periferia più dimenticata di Castellammare. Rabbia e sconforto tra gli addetti ai lavori e  tra le guide turistiche che più volte hanno segnalato i problemi di accesso alle Ville riguardanti il decoro interno ed esterno agli Scavi. Inoltre i viali di ingresso e il parcheggio dei due siti hanno urgente bisogno di opere di scerbatura. Lavori che non vengono eseguiti dalla Soprintendenza che non sembra concentrare la propria attenzione su Stabia.  Leggi l'articolo completo su
Il Mattino