San Gennaro, i voci e le volti del popolo di Napoli: «Faccia gialla, liberaci dal virus»

Si è riunito in preghiera il popolo di San Gennaro che già ieri ha iniziato a invocare la protezione del santo patrono di Napoli. Tutti uniti nel segno della fede e della speranza per un prodigio che quest'anno assume un significato veramente speciale. Quello del riscatto e della “liberazione” dal coronavirus che, da sette mesi a questa parte, ha messo in ginocchio milioni di persone in tutto il mondo. 
 
«Ci deve pensare San Gennaro – affermano fiduciosi i fedeli – perché solo lui può aiutarci in questo momento. È intervenuto in periodi ancora più difficili in passato e ora gli chiediamo un nuovo miracolo. La sua vicinanza, testimoniata dal sangue liquefatto, è già un segnale di tranquillità e di speranza. Ma tutto il popolo napoletano adesso gli chiede vicinanza e protezione, per chi ancora soffre o ha sofferto per questa terribile pandemia».

Un pericolo che coinvolge tutti e che ha portato all'esterno del duomo centinaia di persone. Unite in preghiera e in silenzio difronte alle immagini del sangue del santo disciolto nelle prime ore del mattino.

«Anche stavolta faccia gialla non ci ha fatto aspettare – continuano all'esterno della cattedrale – Il nostro patrono non ci ha abbandonati e ci sosterrà in questo momento difficile. Questo prodigio, mai come ora, ci accomuna tutti. Non è solo una questione di noi napoletani, i fedeli in tutto il mondo hanno atteso con ansia questo momento. Abbiamo tutti la necessità di sentirlo vicino. San Gennaro è il nostro simbolo e la nostra protezione contro il male. Per questo continueremo a pregare per chiedergli di liberarci al più presto dal virus».

 

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