Sanità, la Regione investe per un vaccino contro il cancro. De Luca: «A novembre fine del commissariamento»

157 milioni di euro da investire in innovazione per la lotta contro il cancro. Sono le risorse finanziarie impiegate  dalla regione Campania nell’ambito del progetto “La Campania lotta contro il cancro”. L'ambizione, secondo il governatore Vincenzo De Luca, è ottenere un vaccino contro le patologie oncologiche made in Campania.
«Abbiamo deciso un anno fa di chiamare tutta la comunità scientifica in Campania, i centri di ricerca dei nostri ospedali e delle nostre università, ad impegnarsi in una sfida per vincere il cancro - ha spiegato De Luca durante l'incontro con gli operatori a Santa Lucia -  abbiamo deciso di impegnare risorse importanti con circa 160 milioni di euro, credo che neanche a livello nazionale si impieghino tante risorse per un progetto di ricerca su un unico obiettivo».
 
Le prime due linee di indirizzo dell’iniziativa, che riguardano le infrastrutture di ricerca e le piattofrome tecnologiche, sono già state finanziate permettendo la realizzazione di 15 progetti sui 43 preventivati. «Partono da oggi invece i lavori nel campo farmacologico, della ricerca genetica, della produzione di tecnologie - ha continuato De Luca- Ci aspettiamo risultati importanti per milioni di persone». Il presidente della Regione Campania ha colto l'occasione della presentazione dei progetti per rivendicare con forza l'obbligatorietà dei vaccini: «Ho assistito in questi mesi ad atti di vera e propia irresponsabilità. La Campania è per l’esavelente la prima regione d’Italia, con il 90 per ento della copertura. Abbiamo fatto una grande campagna per spiegare a tutti che è decisiva la vaccinazione dei bambini per evitare che risorgano malattie che per quelli della mia generazione erano un’angoscia come la poliomelite». Per il governatore è necessario andare avanti su questa linea  «al di là della irrespondabilità degli esponenti di governo che hanno creato una condizione di incertezza per la famiglia e per i dirigenti scolastici. In Campania si va a scuola solo con la certificazione dell' avvenuta vaccinazione e le certifacazioni le rilasciano le Asl, cioè i medici, non i liberi pensatori. Cominciamo a fare le persone serie e a uscire dalla cialtroneria. Le certificazioni medico scientifiche non le rilasciano i politici, le rilasciano i medici: dobbiamo tutelare i nostri figli e quella parte di bambini immunodepressi che non si possono vaccinare e rischiano di morire se si trovano in una comunità scolastica che ha raggiunto la soglia di sicurezza».
 
Tirando le somme dello statro dell'arte della Sanità Campana, il presidente della Regione ha anche annunciato la fine dell'era del commissariamento entro novembre. «Quello che abbiamo fatto in questi anni è qualcosa di miracoloso intanto a novembre dopo dieci anni usciamo dal commissariamento - ha sottolineato - Abbiamo cominciato una risalita straordinaria per quanto riguarda òa griglia dei livelli essenziali di assistenza, il giorno 15 come deciso, sobotaggi o meno, apre il pronto soccorso dell’ospedale del Mare dove potremmo fare arrivare il 70% di quelli che oggi si rivolgono al Cardarelli. E’ uno sforzo gigantesco che qualche voltaa tocca interessi consolidati, che chiama tutti quanti a cambiare le abitudini, ad assumere comportamenti di rigore e di serietà. Quando fai questo tipo di lavoro ti devi aspettare qualche piccolo sabotaggio». 

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