Vico Equense, folla in spiaggia nonostante il divieto: sgomberati e multati dalla Guardia costiera

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I militari della Guardia costiera in servizio alla delegazione di Spiaggia di Vico Equense, con il supporto via mare della motovedetta della Guardia Costiera di Sorrento CP 542 in...

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I militari della Guardia costiera in servizio alla delegazione di Spiaggia di Vico Equense, con il supporto via mare della motovedetta della Guardia Costiera di Sorrento CP 542 in zona per successiva attività di pattugliamento nell'Area marina protetta di Punta Campanella, sono intervenuti presso la spiaggia libera che si trova proprio sotto la cattedrale vicana per far sgomberare la moltitudine di bagnanti che vi stazionava, a causa del pericolo di caduta massi che vige a seguito di una precisa ordinanza del Comune di Vico Equense.


Giunti sul posto i militari, coordinati dal comandante della Guardia costiera stabiese, Ivan Savarese, hanno constatato che, tranquillamente, un elevato numero di bagnanti, giunti sulla spiaggia con canoe e kayak, violavano l’ordinanza vigente noncuranti del divieto esistente (opportunamente segnalato dal Comune con opportuna cartellonistica) ma soprattutto del pericolo di caduta massi, mettendo così a rischio la propria incolumità. I militari della Capitaneria di porto hanno provveduto a far sgomberare i bagnanti, identificandoli e verbalizzandoli per inosservanza dell'ordinanza di interdizione dell’area demaniale marittima per pericolo caduta massi, ponendo sotto sequestro sei canoe. Nel frattempo, la Motovedetta CP 542 provvedeva a far spostare la moltitudine di natanti ormeggiati sotto costa, provvedendo opportunamente a verbalizzare i trasgressori per violazione dell'ordinanza di sicurezza balneare della Capitaneria di porto di Castellammare di Stabia.

Tali tipi di controlli continueranno anche nei prossimi giorni a tutela della incolumità di persone e cose, laddove esistono dispositivi ordinativi delle autorità competenti che vietano la fruizione di pubblico demanio marittimo per i pericoli sopra segnalati. Leggi l'articolo completo su
Il Mattino