24 marzo, sulle tracce di Sisto V all'Eremo di Cospiti

Panorama da Cospiti su S. croce ad Amalfi
Un’apertura nella roccia, un nome rimasto solo nella traditio linguistica locale: la grotta dell’eremitaggio. Francesco della Rovere che nel 1471 divenne papa col nome...

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Un’apertura nella roccia, un nome rimasto solo nella traditio linguistica locale: la grotta dell’eremitaggio. Francesco della Rovere che nel 1471 divenne papa col nome di Sisto IV dimorò per alcuni mesi ad Agerola: nella parete rocciosa di nord-est del Monte Murillo, nelle vicinanze del monastero rupestre di Cospiti, dell’ordine dei francescani mendicanti, attestato già nel 1092, e soppresso nel 1809, che ha un panorama da infarto che cola a picco sulla spiaggetta di Santa Croce ad Amalfi. Il Della Rovere non pregava solo, ma scriveva trattati sul Sangue di Cristo in polemica con altri ordini, ed era stato mandato ad Agerola anche per ripulire gli indegni dalla gerarchia francescana. In seguito non fu un Papa di secondo piano: fece costruire la Cappella Sistina che poi suo nipote – Giuliano Della Rovere – Papa Giulio II - fece affrescare da Michelangelo Buonarroti. Trovò anche il tempo per fare una crociata contro gli Ottomani. Ora questa reliquia storica sfuggita a qualsiasi Annale è meta di un percorso di passeggiata storico-ambientale proposto dalla sigla escursionistica Cartotrekking. Sabato 24 marzo – per info cell. 3711758097 – al Convento di Cospiti ed alla viciniora “Grotta” , ci si arriverà camminando, partendo alle ore 9.30 da Piazza Generale Avitabile, nella frazione di San Lazzaro e procedendo verso Monte Murillo, dove ancora il Falco Pellegrino nidifica e vive – con castagni selvatici di una bellezza fossile - per poi entrare nella vallata che sovrasta Amalfi. Visita ai ruderi e poi ritorno a San Lazzaro discendendo una scalinata medievale. Spiegazioni storiche affidate all’architetto Valentina Sannino, e guida ambientale il cartografo Michele Inserra. Storia, ambiente, benessere, in una condivisione live.
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Il Mattino