Napoli, alla scoperta di via del Serbatoio: lo splendore dimenticato

Napoli, alla scoperta di via del Serbatoio: lo splendore dimenticato
Un luogo in cui è possibile immergersi in piena campana pur stando nel cuore della città. Esattamente tra l'ospedale Cardarelli e piazza Fontanelle corre...

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Un luogo in cui è possibile immergersi in piena campana pur stando nel cuore della città. Esattamente tra l'ospedale Cardarelli e piazza Fontanelle corre via del Serbatoio (da non confondere con salita Scudillo), antica strada di deflusso delle acque meteoriche, divenuta "camminamento verticale". Oggi questa via offre alla vista scorci di struggente bellezza, potenti richiami ai disegni di Piranesi. Intagliata nel tufo dagli scalpelli dei cavamonte, rapida via di accesso alla Sanità, presenta pareti levigate color oro. Superato l'ingresso della stazione di sollevamento ABC disegnata da Nicola Pagliara, la via lambisce la tangenziale giungendo al vallone  Fontanelle punteggiato da antichi casali e sorvolato da rapaci.

Impredibile è la visita di sabato 28 e domenica 29 maggio alle 10.30 a cura di Carlo Leggieri, anima dell'associazione Celanapoli. L'appuntamento è al piazzale antistante la stazione metro Colli Aminei. Partecipazione gratuita. Info e prenotazioni al 334 60 49 916. L'evento si svolge nell'ambito di Muraria, la rassegna culturale curata dalla Delega alla Cultura del Comune di Napoli per il Maggio dei Monumenti. La città viene raccontata seguendo il filo rosso delle mura e dei muri che la percorrono, quale spazio espressivo e testimone della sua arte, della sua storia e del suo spirito.

 

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Il Mattino